Cesena

“Carabinieri, caserma solo al Montefiore”

Il questore: “No alla sede al Caps”. Il prefetto: “Più controlli contro i furti”. Sì alle 400 telecamere

“Carabinieri, caserma solo al Montefiore”
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11/dicembre/2015 - h. 18.57

Cesena non sarà una cavia per la videosorveglianza, sarà invece il battistrada per tutte le città romagnole nella prevenzione del crimine e nel controllo del territorio”. Queste le lapidarie parole del sindaco Paolo Lucchi rispondendo alle opposizioni che criticavano la mancata sperimentazione degli occhi elettronici per la dissuasione del crimine in altre città. Mercoledì sera, con le commissioni consiliari riunite sotto la presidenza di Stefano Spinelli di “Libera Cesena” si è tenuto un incontro sull’installazione a Cesena di 400 telecamere in 5 anni per il controllo dei punti critici cittadini con un costo di dieci milioni di euro. Presenti il prefetto Fulvio Rocco De Marinis, il questore Salvatore Sanna e il vice comandante provinciale dell’Arma dei carabinieri tenente colonnello Alessandro Bellia e il comandante della polizia municipale cesenate Giovanni Colloredo.

Ribadita l’importanza della telesorveglianza, un maggiore impegno delle forze dell’ordine e in particolare il tenente colonnello Bellia ha invitato i cittadini a autotutelarsi con porte blindate e inferriate e facendo molta attenzione ai consigli degli esperti, ricordando che le truffe agli anziani dopo che i carabinieri hanno fatto incontri un po’ dovunque anche nelle parrocchie, sono diminuite.

Il progetto di telesorveglianza del Comune di Cesena è stato presentato dall’assessore Tommaso Dionigi. L’istallazione prevede un “anello” di 80 telecamere ad alta definizione supportate dalla fibra ottica nel centro storico per il prossimo anno con una spesa di circa due milioni di euro. In altri quattro anni tutto verrà completato fino a raggiungere 58 chilometri di fibre ottiche che in parte saranno collocate in canalizzazioni già esistenti e in parte in nuovi scavi e collegheranno tutte le frazioni cittadine. Per gli occhi elettronici, otto dispositivi serviranno a monitorare in maniera particolare il traffico e l’alta velocità. Il software gestionale permetterà i collegamenti con le forze dell’ordine e il centro di raccolta dati, infatti, oltre a sorvegliare il territorio, potranno essere estrapolate altre informazioni sulla popolazione e sulla circolazione.

La base sarà presso la nuova sede della polizia municipale dove il cuore del sistema sarà protetto da blindature e sistemi di sicurezza. I dati verranno conservati per sette giorni prima di essere distrutti, il tutto nell’ottica della salvaguardia della privacy di ogni abitante.

Il fuoco di fila dell’opposizione non è certo mancato. Da Vittorio Valletta di “Cesena siamo noi”, passando per “Libera Cesena” con Marco Casali e Domenico Formica fino al movimento “5 Stelle” con Natascia Guiduzzi, Franco Pedrelli e Max Iacovella è scattata una raffica di domande relative al costo di 10 milioni per l’intera operazione, da loro giudicato alto; all’effettiva utilità della videosorveglianza nel ridurre la malavita, alla gestione del software fino alla richiesta di un maggior controllo delle forze dell’ordine sul territorio e un aumento degli agenti visto che Cesena è tra le città dove i furti sono più alti. Le risposte da parte delle forze dell’ordine al pubblico non si sono fatte attendere. Il prefetto De Marinis ha portato “L’impegno della prefettura nel migliorare il controllo del territorio”, mentre il tenente colonnello Billia oltre a rimarcare l’utilità della videosorveglianza come deterrente al crimine ha invitato anche ad avere una maggiore cultura contro il reato e non cadere in trappole che i lestofanti sono abilissimi a creare per i soggetti più deboli.

Il questore Salvatore Sanna ha sottolineato come la telesorveglianza sia espressamente richiesta nella legge del 30 aprile 2015, a firma del ministro Alfano, relativa al controllo del territorio. E ha ricordato di aver operato per dieci anni come dirigente a capo di un Commissariato dove erano in azione 98 telecamere, e un terzo di 287 arresti era dovuto ad esse. Inoltre per il questore:” Non è possibile chiedere più agenti – ha continuato – perchè per il ministero Cesena è già sovradimensionata come personale. La richiesta di portare tutte le forze dell’ordine nella caserma della polizia stradale, ampia e con molti locali liberi, non è attuabile in quanto il fabbricato non è antisismico peraltro le disposizioni ministeriali prevedono che la locazione dei vari ordini di sicurezza cittadina siano distanti in modo da essere presenti in ampio raggio sul territorio. Creare la nuova caserma dei carabinieri presso il centro Montefiore va incontro a questa esigenza istituzionale”.

Piero Pasini