Cesena

Valsavio Bus spegne i motori. Sedici licenziamenti

Ieri mattina davanti al Comune la protesta degli autisti. Lucchi: “Eppure le risorse per i trasporti pubblici sono confermate”

Valsavio Bus spegne i motori. Sedici licenziamenti
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16/dicembre/2015 - h. 20.29

Non intendono mollare, difenderanno con le unghie e coi denti il loro posto di lavoro. Così la pensano i 16 autisti licenziati dall’azienda Valsavio Bus, una delle ditte del consorzio Co.e.r.bus, che ha in appalto le linee 4 e 5 a Cesena da parte di Start Romagna. Proprio per ribadire la fermezza della loro posizione, ieri mattina hanno organizzato un presidio nel porticato del comune chiedendo un incontro al sindaco Lucchi. Dopo averli incontrati, il primo cittadino ha promesso di inviare subito una lettera ai vertici di Start Romagna, Co.e.r.bus e Valsavio Bus chiedendo di trovare un accordo anche in base al fatto “che a Cesena vengono confermate le risorse per il trasporto pubblico locale”. Per questo, secondo Lucchi, “è incomprensibile che vi siano contraccolpi occupazionali sui lavoratori che operano in questo campo”.

In ogni caso, la Valsavio Bus ha deciso di cessare l’attività e dunque il 9 dicembre ha recapitato le lettere di licenziamento, e quindi di messa in mobilità, di tutti i 16 dipendenti: “Un fatto inaccettabile – sostiene Alberto Tassinari (Cgil) – le linee ci sono ancora, ma vengono gestite per il momento da Start Romagna. Questi autisti hanno un’esperienza di oltre 15 anni in questi percorsi, e l’esperienza conta qualcosa. I titolari della Valsavio Bus avevano promesso di farne un’altra e assorbire il personale. Invece, ecco arrivare le lettere di licenziamento. Si è chiesto che i sedici fossero assunti da Start, ma la risposta è stato negativa. Se non succede nulla per la fine del mese tutti a casa. Proprio un bel Natale per questi lavoratori”.

Accorato l’appello degli autisti: “Non abbiamo intenzione di cedere – ribadisce il dipendente Flagiello – per tanti anni abbiamo garantito un trasporto regolare, in particolare quello scolastico che fra tutti è quello più delicato. Il nostro calvario si è consumato in breve tempo, ma noi stiamo continuando il servizio perché non si possono interrompere queste attività pubbliche. Nei prossimi giorni uscirà un volantino per spiegare le nostre ragioni”.

Piero Pasini