Cesena

Il "Grande Fratello" sulla città: 60 telecamere

Illustrato il progetto della rete Man per la videosorveglianza diffusa sul territorio: oltre 24 km di fibra ottica

Il "Grande Fratello" sulla città: 60 telecamere
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16/febbraio/2016 - h. 19.07

Oltre 24 km di fibra ottica, quasi 60 telecamere e il cablaggio di una decina di edifici di interesse pubblico: questa la dote prevista per il quartiere Oltresavio dal progetto per la realizzazione della rete Man e del sistema di videosorveglianza diffusa sul territorio.

Gli interventi previsti per questo quartiere – il più popoloso e uno dei più estesi di Cesena- sono stati illustrati dal Sindaco Paolo Lucchi e dall’Assessore allo Sviluppo e Innovazione Tommaso Dionigi nel corso dell’incontro promosso ieri nella sala di piazza Anna Magnani.  All’iniziativa ha partecipato, eccezionalmente, anche il Prefetto di Forlì-Cesena  Fulvio Rocco de Marinis e, accanto a lui, per parlare di tutela della sicurezza dei cittadini, sono intervenuti il dirigente capo del Commissariato di Cesena Michele Pascarella, il neocomandante della Compagnia dei Carabinieri di Cesena, sottotenente Francesco Grasso, il comandante della Polizia municipale di Cesena Giovanni Colloredo. A introdurre i lavori il presidente dell’Oltresavio Gianfranco Rossi. In platea una cinquantina di persone, fra cui la consigliera regionale Lia Montalti e i consiglieri comunali Filippo Rossini e Caterina Molari (Pd), e Domenico Formica (Libera Cesena).

“Tenendo conto delle dimensioni dell’Oltresavio – rimarcano il Sindaco Paolo Lucchi e l’Assessore Tommaso Dionigi –  la parte di progetto che riguarda questo quartiere è  una delle più corpose. Basti dire che la rete Man in questo territorio si svilupperà su tre direttrici principali (quelle verso la Valle Savio,  verso Forlì e verso la via Dismano) e su due  ramificazioni periferiche che toccheranno rispettivamente San Mauro e Borgo Paglia - Tipano, per una lunghezza complessiva di circa 24 km, vale a dire circa il 17% del totale.  Nutrito il numero di edifici pubblici che, grazie al progetto, potranno contare sull’estensione dei servizi di connettività ed autenticazione: nell’elenco compaiono le tre sedi di quartiere di piazza Anna Magnani, viale della Resistenza e via Pistoia, la sede della Guardia di Finanza e ben sei complessi scolastici, per un totale di una decina di istituti, fra materne, elementari e medie.

A completare il quadro, la previsione di 57 telecamere, di cui quaranta dislocate sui principali nodi stradali del quartiere (che in molti casi sono fra i più importanti per l’intera città), mentre le restanti 17 saranno destinate a sorvegliare punti sensibili, come scuole, cimiteri, impianti sportivi, aree verdi. Su queste ultime, è arrivato il suggerimento da parte del presidente di quartiere di potenziare la copertura, in particolare per quanto riguarda il parco Ippodromo (per il quale, comunque, è già prevista l’installazione di due telecamere a braccio mobile nella zona della pista per skateboard) e del parco per Fabio. Certo, anche lunedì scorso, come nei precedenti incontri, c’è chi ha invocato una maggiore presenza di Polizia e Carabinieri come unico deterrente  per garantire la sicurezza. Ma ancora una volta, gli stessi rappresentanti delle forze dell’ordine hanno confermato di considerare il potenziamento della videosorveglianza uno strumento preziosissimo a sostegno del loro lavoro”.

Nella mappa della videosorveglianza, sono una quindicina gli snodi stradali in cui è prevista l’installazione di telecamere. Si parte all’altezza del Ponte Nuovo, con due telecamere fisse all’incrocio fra la via Emilia e via Cattolica e, proseguendo lungo la via Emilia, 3 troveranno posto alla rotonda delle Due Torri, 3 all’incrocio con viale della Resistenza, 4 alla rotonda di Torre del Moro, 3 alla rotonda presso lo svincolo dell’E45, 2 alla rotonda all’incrocio con via San Giuseppe a Diegaro. Lungo la via Romea 2 sorveglieranno la rotonda all’incrocio con via San Mauro, 4 quella nei pressi dell’Istituto Agrario e 3 lo svincolo dell’E45 a Borgo Paglia. Quattro telecamere saranno puntate sull’incrocio fra via San Mauro e via Settecrociari, una sull’incrocio fra via Savio e via San Mauro, una sulla rotonda adiacente la parrocchia di San Paolo, una in via Berchet a Tipano. La viabilità della zona Ippodromo sarà sorvegliata da due apparecchiature rivolte verso  la rotonda all’incrocio fra viale della Resistenza e via Di Vittorio, mentre una sorveglierà il parcheggio di piazzale Ambrosini; altre due a braccio mobile troveranno collocazione alla rotonda del Carisport per tenere sotto controllo le varie strutture qui concentrate: oltre al Carisport, la piscina comunale, la palestra di ginnastica artistica, la scuola secondaria di primo grado Vicini e la scuola primaria. Altre due saranno puntate su via Riccione e il parco Ippodromo.

Altre telecamere, infine, punteranno i loro occhi elettronici sulla materna dell’Ippodromo, sulla materna di via Ventimiglia a Torre del Moro, sulla materna di via San Giminiano a San Mauro, sul complesso scolastico di via Quarto dei Mille, su quello di Villarco e sull’ingresso dell’Istituto Agrario affacciato sulla via Romea. A completare il quadro, una telecamera sorveglierà il Cimitero di San Mauro, mentre due telecamere saranno collocate presso il cimitero di Tipano e altrettante presso il nuovo Cimitero Urbano e presso il Cimitero di Diegaro.