Cesena

Carlo Cracco al Wellness Food Festival

Fresco delle polemiche sui piccioni che non hanno scalfito al sua immagine, portavoce del benessere alimentare

Carlo Cracco al Wellness Food Festival
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18/marzo/2016 - h. 21.34

Le polemiche sui piccioni non scalfiscono però l’amore del pubblico per Carlo Cracco. Un sondaggio eseguito da ‘Skuola.net’ su 10mila adolescenti lo ha decretato lo chef più amato. “Dalle copertine pubblicitarie allo schermo televisivo, nessuno lo ha mai visto accennare un sorriso dietro la sua barba ispida. Lingua infuocata, non risparmia commenti crudeli contro chi non soddisfa le sue aspettative. Nonostante il suo atteggiamento serioso e il suo sguardo torvo faccia tremare i più impavidi, Carlo Cracco dietro la sua figura severa cela un misterioso fascino a cui nessuno resiste: come un maestro temibile, mette soggezione ma si guadagna sempre l’ammirazione di tutti”, scrive il sito dedicato agli studenti. Cracco meglio di Antonino Cannavacciulo, Gabriele Rubini (Chef Rubio), Bruno Barbieri e Alessandro Vincenzo Borghese.

E questo super chef sarà ospite al Wellness Food Festival, a Cesena ricoprirà un ruolo tanto nobile quanto importante, facendosi portavoce del benessere alimentare durante il primo forum su questo tema, organizzato da Almaverde.bio, che si terrà sabato 2 aprile, alle ore 10,30, per prendervi parte occorre registrarsi alla mail almaverdebio@gmail.com (la partecipazione al Forum dà diritto all’ingresso gratuito alla fiera), poi alle 12,30 parteciperà al taglio del nastro e agli eventi della manifestazione.

Chissà se si metterà anche all’opera ai fornelli con la sua cucina cerebrale e di cuore, come egli stesso la definisce, ha saputo reinventare piatti e sapori della nostra tradizione assicurandosi un posto d’onore nell’Olimpo dei cuochi stellati.

Per Cracco non è la prima volta nella città malatestiana, tre anni fa era venuto alla settimana del Buon Vivere. Più in generale noto è il suo legame con la Romagna, terra in cui per anni ha trascorso le vacanze e che ha influenzato il suo percorso formativo, non a caso l’istituto alberghiero in cui si è diplomato porta il nome del celebre gastronomo romagnolo Pellegrino Artusi. Due anni fa sempre la Romagna gli aveva tributato il Premio Galvanina come miglior cuoco nazionale.