Cesena

Quartiere ex Zuccherificio: al via incontri e proposte per la riqualificazione

Il comune ha deciso darsi da farse per migliorare la situazione che stava rischiando di incancrenirsi

Quartiere ex Zuccherificio: al via incontri e proposte per la riqualificazione
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23/marzo/2016 - h. 16.16

CESENA - Dopo le reiterate proteste dei residenti del quartiere ex Zuccherificio a Cesena circa l'abbandono e il degrado dell'intero complesso, il comune ha deciso darsi da farse per migliorare la situazione che stava rischiando di incancrenirsi. Pertanto queste sono le novità prossime venture: un incontro con i proprietari di locali sfitti, un impianto di illuminazione esterna e un sistema anti-intrusione per il parcheggio Machiavelli. Oltre a queste immediate necessità per ristabilire un'immediata riqualificazione dei luoghi il programma complessivo di riqualificazione prevede tre linee fondamentali: favorire l’occupazione dei locali commerciali sfitti da parte di giovani imprenditori e associazioni (chiedendo ai proprietari di cederli al Comune in comodato d’uso); rivitalizzare le aree pubbliche installando giochi per bambini e nuovi arrendi e promuovendo momenti di animazione;  intensificare il presidio alla sicurezza dell’area. Punto nodale dell'intera riqualificazione è il cuore del complesso residenziale, Corte Zavattini, dove circa la metà dei locali commerciali vuoti (8 su 15) favorisce il senso di abbandono.

L’idea della Giunta è di promuovere la loro occupazione stabile e per realizzarla proporrà ai proprietari di sottoscrivere un accordo per la cessione in comodato d’uso degli immobili sfitti per almeno due anni, in cambio della riduzione della tassazione locale. Questi spazi verranno poi messi a disposizione gratuitamente di giovani imprenditori che abbiano intenzione di aprire nuove attività e di associazioni di Promozione Sociale o di Volontariato (con una particolare attenzione per chi opera con bambini, ragazzi e famiglie). Sia i giovani imprenditori sia le associazioni verranno individuati con un bando pubblico. Tutto questo dopo che con un “colpevole” ritardo la giunta aveva trascurato, nonostante i ripetuti allarmi dei residenti e dei giornali (in primis la Voce di Romagna) già da alcuni anni lamentavano il degrado del luogo, in particolare del parcheggio sotterraneo Machiavelli ormai praticamente in rovina e punto di ritrovo notturno per un gruppo di una quindicina di nomadi Rom, tossicodipendenti, senzatetto e altri che rendevano il luogo sporco e malsicuro. Inoltre lo stato di abbandono dell'intero complesso residenziale, (con molti appartamenti sfitti o invenduti e la maggior parte dei negozi vuoti), costruito alla fine del secolo scorso con criteri urbanistici d'avanguardia, aveva ridotto il luogo non certo appetibile per vivere e realizzando un grave scadimento dei valori economici dei fabbricati.

Piero Pasini