Cesenatico

Buda sfiduciato dalla Lega: ‘Non cedo ai ricatti’

Il sindaco candidato per un altro mandato (centro destra) spiega la rottura “Volevano impormi il loro vice, ho detto no”

Buda sfiduciato dalla Lega: ‘Non cedo ai ricatti’
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17/aprile/2016 - h. 19.10

L’attuale sindaco Roberto Buda e candidato sindaco di Cesenatico per il centro destra, all’indomani della sfiducia della Lega, fatto che cambia in modo importante gli assetti politici in vista delle amministrative, spiega le sue ragioni e i motivi per i quali - dice - non ha voluto cedere ai ricatti . “Ho sempre vissuto la politica come servizio al mio paese - attacca Buda - e non come asservimento alle segreterie di partito. E’ per questo che mi sono sempre opposto, anche quando militavo in Forza Italia, alle imposizioni che venivano dall’alto, soprattutto quando erano ispirate da logiche di potere e non dal desiderio di realizzare il bene comune. Forza Italia si è sempre fatta rispettare, anche quando le pressioni erano forti. Sono stati 5 anni difficili, di grande sacrificio, che mi hanno formato e rafforzato”.

E ancora: “Non ho cercato la Lega Nord e neppure le altre forze politiche, sono loro che, dopo avere cercato altri candidati, si sono rivolte a me. Insieme abbiamo iniziato questa campagna elettorale ma l’unico mio obiettivo era, come è sempre stato, elaborare e concretizzare nuove proposte mirate a far crescere la nostra città. Quando la Lega ha improvvisamente L’iniziato, pochi giorni fa, a chiedermi la poltrona del vice sindaco e ad impormi il nome di Enrico Dall’Olio, minacciando di spaccare la coalizione se non avessi dichiarato ciò che lei mi diceva, ho capito che ero davanti ad un bivio. Continuare a lavorare libero per la mia città o cedere ad un ricatto che arrivava da logiche non cittadine ma decise su altri tavoli. Non ho avuto dubbi su quale fosse la scelta più giusta, anche perché alla mattina voglio continuare a guardarmi allo specchio.

Qualcuno mi ha anche detto che questa è la politica e se non ne condivido le modalità dovrei ritirarmi. Con coraggio ho detto a Salvini ciò che pensavo ed oggi lo ripeto a tutte quelle persone che sono stufe di avere a che fare con segretari di partito che si presentano a ridosso di qualche importante elezione e poi scompaiono lasciandoci soli ad amministrare la città. Al termine di questi 5 anni tanti di noi sono più maturi e nuovi cittadini si sono fatti avanti desiderosi di costruire qualcosa insieme e non semplicemente per lamentarsi. Continuo quindi con rinnovato entusiasmo questa avventura insieme a molti amici innamorati di Cesenatico come me e desideroso di parlare alla ragione ed al cuore delle persone e non alla loro pancia”.