Cesena

‘Costituzione in moschea?’ Lega in rivolta

L’iniziativa di Pd e Anpi letta sui volantini. Morrone: ‘I nostri principi democratici estranei al diritto islamico’

‘Costituzione in moschea?’ Lega in rivolta
| Altro
N. Commenti 0

28/maggio/2016 - h. 20.12

“Ho letto un volantino dove si annuncia un’iniziativa dell’onorevole del Pd, Enzo Lattuca, che, come ‘dottorando di ricerca in diritto costituzionale’, porterebbe, con il placet dell’Anpi, ‘la Costituzione in moschea’, vale a dire nel centro di cultura e studi islamici di Cesena”. Così il segretario della Lega Nord Romagna, Jacopo Morrone, che aggiunge: “Senza voler ripercorrere la storia di questi ultimi anni, per ricordare il pasticcio delle amministrazioni Conti e Lucchi sul ‘caso’ della moschea a Cesena, la cui presenza illegittima in quel luogo è stata più volte negata nonostante sia arcinoto, e oggi ce lo conferma Lattuca, che effettivamente in quello stabile in zona artigianale si fa di tutto, mi soffermo sul paradosso che vede Pd e Anpi tenere una lezione sulla Costituzione in una moschea illegale, situazione che è la rappresentazione eclatante del relativismo culturale di cui soffre la sinistra.

Lattuca e Anpi, dunque, puntano a insegnare la Costituzione in moschea, cioè nel luogo dove si predicano i principi contenuti nel Corano che per lo più collidono in modo irreversibile con quelli costituzionali. Se non organizzata per portare acqua al mulino del filoislamismo imperante nella sinistra, questa potrebbe risultare un’utile crociata per chiarire a tutti, sia ai musulmani, sia agli ‘infedeli’, che il diritto islamico è incompatibile con il testo di qualunque carta costituzionale europea.” “Ma non crediamo affatto che il relatore e l’associazione che lo coadiuva abbiano questo obiettivo. Pensiamo al contrario che l’intruglio di cultura relativista e multiculturalista che pervade gran parte della sinistra riesca a piegare i principi costituzionali alle sensibilità islamiche, postulando una fantasiosa comunanza di valori che esiste solo nell’immaginario di certe anime belle che rimangono immote di fronte ai molteplici esempi di una democrazia che vacilla e che arretra di fronte all’islamizzazione progressiva delle società europee”.

“Come esempio, prendo proprio il primo articolo della Costituzione, che viene citato in italiano e in arabo nel volantino, da cui nasce un grosso problema. Mentre per la nostra Carta fondamentale la “…sovranità appartiene al popolo che la esercita nelle forme e nei limiti della Costituzione”, per il diritto islamico la potestà legislativa non appartiene al popolo ma ad Allah, gli uomini possono solo sforzarsi di interpretare il suo volere. Non è quindi la Costituzione, scritta da uomini, ma il Corano e la Sunnah (la raccolta di detti e fatti relativi a Maometto) a tracciare la strada e i limiti dei legislatori islamici.” “Basta poi scorrere gli articoli della Costituzione per far emergere tutte le incompatibilità, a cominciare dall’articolo 3 “Tutti i cittadini hanno pari dignità sociale e sono uguali….”. Principio totalmente estraneo al diritto islamico”.