Cesena

Dipendente rubava libri

Spariti dalla Biblioteca Malatestiana 150 volumi di cui 15 antichi tutti rinvenuti nell’abitazione dell’impiegata pubblica

Dipendente rubava libri
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06/luglio/2016 - h. 11.12

Doveva custodire e amministrare i libri della Biblioteca Malatestiana di Cesena, invece li sottraeva con l’inganno, grazie alle conoscenza informatiche, portandoli a casa. Con l’accusa di furto, ma non è detto che nel corso delle indagini possano emergere altri capi d’accusa, è stata denunciata una dipendente della Biblioteca Malatestiana nella cui abitazione sono stati trovati circa centocinquanta tra libri, alcuni vecchi di un paio di secoli, altri più recenti oltre a numerosi dvd e un iPod di proprietà della biblioteca. Tutto ha preso le mosse quest’inverno quando la neo direttrice Elisabetta Bovero ha denunciato il furto di un iPod e di una borsa, di discreto valore, di una visitatrice.

Gli agenti dell’anticrimine, guidati dal dirigente Michele Pascarella e dall’ispettore superiore Paolo Di Masi, hanno selezionato alcuni dipendenti che per vari motivi potevano avere accesso ai luoghi dove era collocato il materiale rubato. Con grande sorpresa durante un controllo nell’abitazione di una operatrice incensurata e abitante a Cesena oltre a trovare l’iPod scomparso si sono trovati di fronte a una grande quantità di libri di proprietà della biblioteca e sottratti ai controlli mediante la smagnetizzazione dei codici. Nel complesso una quindicina di libri scritti e stampati dai cento ai duecento anni fa compreso uno proveniente dal fondo Gaspare Finali con firma autografa del letterato risorgimentale, un centinaio di volumi di letteratura per l’infanzia e classici con una quarantina di dvd.

Interrogata la dipendente non ha dato sufficienti spiegazioni sul materiale ritrovato e per il momento il p.m Sara Posa l’ha denunciata per furto, ma, nel proseguo delle indagini che per il momento sono ancora in fase iniziale, non è detto che possa scattare il reato di peculato e quello di frode informatica. “Un’indagine complessa – dice il dirigente capo del commissariato di Cesena Michele Pascarella – che al di là del valore dei volumi sottratti, peraltro alcuni di indiscussa peculiarità storica, ha reso possibile scoprire un ‘buco’ nel sistema informatico di protezione dei volumi della biblioteca. Grazie a questi accertamenti e ai controlli che sono attualmente in atto dai tecnici possiamo dire che il capitale librario della biblioteca malatestiana oggi è sicuro. Per quanto riguarda invece i “codici manoscritti” che hanno creato la Grande Malatestiana, patrimonio dell’Umanità “la loro sicurezza non interessa questa indagine infatti , per quanto ci compete, sono ben protetti”. “ Potremmo – prosegue il dirigente – anche trovarci davanti alla punta di un iceberg. Infatti da parte della direttrice della biblioteca Elisabetta Bovero e del suo staff sono in corso accertamenti per gli anni passati per controllare se i furti sono di oggi o se proseguissero da tempo. Il fatto di poter accedere ai database degli archivi dà adito a molti sospetti che vanno verificati”. L’Amministrazione comunale ha fatto sapere che: “Farà scattare quanto prima la sospensione per la dipendente”.

Piero Pasini