Cesena

Addio al commercialista Vito Bocchini

La città, tantissimi imprenditori e i suoi parenti piangono la scomparsa del grande professionista

Addio al commercialista Vito Bocchini

Vito Bocchini

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05/settembre/2016 - h. 12.28

L'economia cesenate ha perso una importante personalità. Si è spento sabato all’età di 80 anni Vito Bocchini, conosciuto commercialista nonchè
fondatore di un noto studio di professionisti in città. Bocchini, la cui eredità professionale è passata a figli e nuora, è stato anche presidente della Croce Rossa e tra i promotori della prima edizione della manifestazione fieristica Macfrut. Laureato in Economia e Commercio alla Università di Bologna, ha rivestito cariche di rilievo in numerose Società ottenendo riconoscimenti e apprezzamenti anche fuori dalla Romagna.
Dal 1974 é stato presidente del Collegio Sindacale del Consorzio Fruttadoro
di Romagna. Ha inoltre contribuito fattivamente nel 2004 alla costituzione del Gruppo Pubblisole Teleromagna, rivestendo la carica di Revisore esterno. Vito Bocchini lascia la moglie Ileana, i figli Michele e Silvia e le nipotine Yana e Angelica. I funerali si tengono oggi alle 15 alla Chiesa di San Tomaso.
L’amico Bruno Piraccini, amministratore delegato del Gruppo Orogel, lo ricorda con queste toccanti parole. “È’ il 3 settembre, un sabato. La mattinata
ideale per riordinare le idee, preparare la settimana che viene. Nel silenzio degli uffici pressochè deserti,squilla il telefono. La notizia della morte di Vito Bocchini giunge così, tagliente, risoluta; mi lascia senza parole, non so più cosa dire senza essere banale, senza cadere nelle solite risposte abituali, sempre inadeguate per la circostanza.
Nella mente scorrono veloci ricordi recenti, immagini datate ma ancora vive e tanti pensieri,come parole “caro Vito, ho saputo che questa mattina non passi in Orogel come era tuo solito per uno scambio di vedute su tutto o anche solo
per uno saluto augurale di buon fine settimana.
Salti un appuntamento abituale che non era in agenda ma che durava da 42
anni, da quando, nel 1974, accettasti la carica di presidente del collegio sindacale del Consorzio Fruttadoro, una piccola realtà che vedeva crescere nel suo interno tante iniziative a carattere cooperativo sorte a partire dal 1967. Un Gruppo aziendale senza padrone, ma ricco di valori mutualistici e di buona imprenditorialità, come amavi ripetere con un mal celato orgoglio: per il ruolo da te ricoperto sotto gli occhi di migliaia di agricoltori molti dei quali cresciuti all’interno delle società come amministratori gestionalmente sempre più preparati e competenti.
Abbiamo assistito ai successi della tua carriera, ma anche ammirato la forza
con cui hai affrontato momenti difficili della tua vita. La tua attività ha spaziato
e ottenuto riconoscimenti anche al di fuori della Romagna e tante sono le aziende che devono la loro sopravvivenza alle tue consulenze. Tante le persone che ti hanno manifestato riconoscenza, non solo per il servizio prestato, ma anche per il sostegno morale che proveniva da una tua umanità intensa celata sotto un atteggiamento dall’accento appena professorale e di burbera bonomia.
Caro Vito, i ringraziamenti per quanto in modo disinteressato ci hai donato con professionalità, lealtà ed amicizia accompagnano il saluto di tutta la nostra gente che manterrà, insieme a tutti noi, il tuo indelebile ricordo. Ci stringiamo attorno alla signora Ileana a Michele, Silvia e Giovanna; una
famiglia che lo ha amorevolmente assistito per questa non breve malattia.
Più volte Vito mi ha esternato tutta la sua riconoscenza verso di loro”.
L'economia cesenate ha perso una importante personalità. Si è spento sabato all’età di 80 anni Vito Bocchini, conosciuto commercialista nonchè fondatore di un noto studio di professionisti in città. Bocchini, la cui eredità professionale è passata a figli e nuora, è stato anche presidente della Croce Rossa e tra i promotori della prima edizione della manifestazione fieristica Macfrut. Laureato in Economia e Commercio alla Università di Bologna, ha rivestito cariche di rilievo in numerose Società ottenendo riconoscimenti e apprezzamenti anche fuori dalla Romagna.

Dal 1974 é stato presidente del Collegio Sindacale del Consorzio Fruttadoro di Romagna. Ha inoltre contribuito fattivamente nel 2004 alla costituzione del Gruppo Pubblisole Teleromagna, rivestendo la carica di Revisore esterno. Vito Bocchini lascia la moglie Ileana, i figli Michele e Silvia e le nipotine Yana e Angelica. I funerali si tengono oggi alle 15 alla Chiesa di San Tomaso.

L’amico Bruno Piraccini, amministratore delegato del Gruppo Orogel, lo ricorda con queste toccanti parole. “È’ il 3 settembre, un sabato. La mattinata ideale per riordinare le idee, preparare la settimana che viene. Nel silenzio degli uffici pressochè deserti, squilla il telefono. La notizia della morte di Vito Bocchini giunge così, tagliente, risoluta; mi lascia senza parole, non so più cosa dire senza essere banale, senza cadere nelle solite risposte abituali, sempre inadeguate per la circostanza.
Nella mente scorrono veloci ricordi recenti, immagini datate ma ancora vive e tanti pensieri,come parole “caro Vito, ho saputo che questa mattina non passi in Orogel come era tuo solito per uno scambio di vedute su tutto o anche soloper uno saluto augurale di buon fine settimana.

Salti un appuntamento abituale che non era in agenda ma che durava da 42 anni, da quando, nel 1974, accettasti la carica di presidente del collegio sindacale del Consorzio Fruttadoro, una piccola realtà che vedeva crescere nel suo interno tante iniziative a carattere cooperativo sorte a partire dal 1967. Un Gruppo aziendale senza padrone, ma ricco di valori mutualistici e di buona imprenditorialità, come amavi ripetere con un mal celato orgoglio: per il ruolo da te ricoperto sotto gli occhi di migliaia di agricoltori molti dei quali cresciuti all’interno delle società come amministratori gestionalmente sempre più preparati e competenti.

Abbiamo assistito ai successi della tua carriera, ma anche ammirato la forza con cui hai affrontato momenti difficili della tua vita. La tua attività ha spaziatoe ottenuto riconoscimenti anche al di fuori della Romagna e tante sono le aziende che devono la loro sopravvivenza alle tue consulenze. Tante le persone che ti hanno manifestato riconoscenza, non solo per il servizio prestato, ma anche per il sostegno morale che proveniva da una tua umanità intensa celata sotto un atteggiamento dall’accento appena professorale e di burbera bonomia.

Caro Vito, i ringraziamenti per quanto in modo disinteressato ci hai donato con professionalità, lealtà ed amicizia accompagnano il saluto di tutta la nostra gente che manterrà, insieme a tutti noi, il tuo indelebile ricordo. Ci stringiamo attorno alla signora Ileana a Michele, Silvia e Giovanna; unafamiglia che lo ha amorevolmente assistito per questa non breve malattia.Più volte Vito mi ha esternato tutta la sua riconoscenza verso di loro”.