Cesenatico

Perseguita la ex e fa aggredire il rivale

In manette un 35enne per le ipotesi di reato di maltrattamenti in famiglia ed atti persecutori

Perseguita la ex e fa aggredire il rivale
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12/ottobre/2016 - h. 11.59

Arrestato dalla polizia un 35enne residente tra Valverde e Gatteo per le ipotesi di reato maltrattamenti in famiglia ed atti persecutori. Le indagini
della squadra mobile di Forlì hanno preso il via a luglio, quando una donna ha richiesto aiuto, denunciando di subire, da un decennio, gravi episodi di violenza, intimidazioni e minacce dal marito, noto per reati contro patrimonio
e persona, e coinvolto nel mondo delle scommesse illegali.
La donna è stata affidata ad una struttura per la sua protezione, e le indagini hanno appurato i maltrattamenti e le vessazioni subite, anche in presenza delle figlie minori: oltre a percosse, ingiurie e minacce di morte. Condotta
mantenuta dall’uomo, tramite i social network, anche quando la compagna era nella struttura protetta (”tanto prima o poi esci da dove stai? tanto lo so dove stai?. E quando esci da là dentro, ti devo scannare?.”).
Tornato al sud, al paese d’origine, il 35enne avrebbe organizzato una ‘spedizione punitiva’ nei confronti del presunto amante della moglie, sfociata in un’aggressione fisica. Nei giorni scorsi, dopo una serie di indagini che hanno appurato quanto denunciato la 2° Sezione Reati contro la Persona della Squadra Mobile di Forlì, diretta da Claudio Cagnini ha arrestato C.M., 35enne italiano residente al confine tra Valverde e Gatteo, in esecuzione di ordinanza di custodia cautelare in carcere emessa dal Giudice per le indagini
preliminari del Tribunale di Forlì Luisa Del Bianco, su conforme richiesta della locale Procura della Repubblica che aveva svolto le indagini - coordinare dal sostituto procuratore Laura Brunelli - che ha condiviso le risultanze probatorie acquisite nel corso di una articolata indagine per i reati di maltrattamenti in famiglia ed atti persecutori, fatti perpetrati sin dal 2006 ad oggi.
L’arrestato è stato condotto presso la locale Casa Circondariale a disposizione dell’A.G. forlivese, nel contesto del suo arresto, rinvenuta all’interno dell’abitazione una pistola elettrica-taser, di libera vendita, ma non di porto.
Arrestato dalla polizia un 35enne residente tra Valverde e Gatteo per le ipotesi di reato maltrattamenti in famiglia ed atti persecutori. Le indagini della squadra mobile di Forlì hanno preso il via a luglio, quando una donna ha richiesto aiuto, denunciando di subire, da un decennio, gravi episodi di violenza, intimidazioni e minacce dal marito, noto per reati contro patrimonioe persona, e coinvolto nel mondo delle scommesse illegali.

La donna è stata affidata ad una struttura per la sua protezione, e le indagini hanno appurato i maltrattamenti e le vessazioni subite, anche in presenza delle figlie minori: oltre a percosse, ingiurie e minacce di morte. Condotta mantenuta dall’uomo, tramite i social network, anche quando la compagna era nella struttura protetta (”tanto prima o poi esci da dove stai? tanto lo so dove stai?. E quando esci da là dentro, ti devo scannare?.”).

Tornato al sud, al paese d’origine, il 35enne avrebbe organizzato una ‘spedizione punitiva’ nei confronti del presunto amante della moglie, sfociata in un’aggressione fisica. Nei giorni scorsi, dopo una serie di indagini che hanno appurato quanto denunciato la 2° Sezione Reati contro la Persona della Squadra Mobile di Forlì, diretta da Claudio Cagnini ha arrestato C.M., 35enne italiano residente al confine tra Valverde e Gatteo, in esecuzione di ordinanza di custodia cautelare in carcere emessa dal Giudice per le indaginipreliminari del Tribunale di Forlì Luisa Del Bianco, su conforme richiesta della locale Procura della Repubblica che aveva svolto le indagini - coordinare dal sostituto procuratore Laura Brunelli - che ha condiviso le risultanze probatorie acquisite nel corso di una articolata indagine per i reati di maltrattamenti in famiglia ed atti persecutori, fatti perpetrati sin dal 2006 ad oggi.

L’arrestato è stato condotto presso la locale Casa Circondariale a disposizione dell’A.G. forlivese, nel contesto del suo arresto, rinvenuta all’interno dell’abitazione una pistola elettrica-taser, di libera vendita, ma non di porto.