Cesena

Scuola e rischio crolli: “Topi e spazi ristretti”

La denuncia dalla primaria Giovanni Pascoli: “C’è un’aula chiusa e alunni in difficoltà

Scuola e rischio crolli: “Topi e spazi ristretti”
| Altro
N. Commenti 0

17/novembre/2016 - h. 19.08

La carsa manutenzione, aule piccole, pochi spazi didattici, assenza di una palestra, e ora anche topi che corrono nei bagni. Questo il quadro che viene denunciato da una mamma, che intende mantenere l’anonimato, a nome di
tante altri genitori che mandano i propri bambini nella scuola primaria Giovanni Pascoli di San Vittore di Cesena.
“Adesso – dice la signora – dopo che ci hanno sempre detto che la scuola è
sicura ed in seguito agli accertamenti fatti per la forte scossa di terremoto di
qualche tempo fa, chiudono un’aula per il rischio di crollo di parte del soffitto
trasferendo una prima di ventisette bambini in una classe molto piccola e senza i materiali didattici che erano soliti usare spiegandoci che il pericolo non è stato causato dalla scossa. Inoltre manca una palestra e i piccoli devono fare ginnastica o nei corridoi oppure fuori al freddo. Avevamo chiesto di portare qui il prefabbricato scolastico non più necessario nella scuola di Borello e sarebbero stati sei spazi didattici da usufruire, ma è stato dirottato in altra scuola. Che dire poi delle aule? Molte maestre si lamentano che in alcune i bambini, per fare la punta alle matite, devono passare sotto i banchi per non scomodare gli altri.” 
“Inoltre – prosegue la signora – si devono fare lavori urgenti al tetto e in una tettoia che al momento è stata chiusa privando la scuola di una seconda uscita che sarebbe utile in caso di necessità. Ma ci è stato detto che i soldi per questi lavori al momento non ci sono. Infine sono stati visti dei topi nei bagni e la derattizzazione è consistita nel mettere alcune trappole”. “Credo che ormai – sottolinea un papà incontrato nei pressi della Pascoli – questo fabbricato non sia assolutamente più al passo con i tempi moderni, richiederebbe una ristrutturazione capillare anche perchè senza questa gli sforzi del personale educativo, veramente di grande qualità, viene in parte vanificato”. 
Di rimando recentemente il sindaco Paolo Lucchi ha ribadito che gli accertamenti e la conseguente momentanea chiusura di un’aula sono legati ai consueti sopralluoghi nell’edilizia scolastica e la criticità rilevata è soprattutto un’anomalia che si è deciso di non sottovalutare, ma non certo legata a danni strutturali. Quanto al trasferimento della classe si tratta di un momento necessario per la soluzione del problema, ma la situazione ritornerà alla normalità quanto prima. Per il comune, inoltre, è necessario fare alcuni interventi sul tetto e a una pensilina, ma tutti a scopo preventivo e per questo
in data da destinarsi.
Piero Pasini
La scarsa manutenzione, aule piccole, pochi spazi didattici, assenza di una palestra, e ora anche topi che corrono nei bagni. Questo il quadro che viene denunciato da una mamma, che intende mantenere l’anonimato, a nome di tanti altri genitori che mandano i propri bambini nella scuola primaria Giovanni Pascoli di San Vittore di Cesena.

“Adesso – dice la signora – dopo che ci hanno sempre detto che la scuola è sicura ed in seguito agli accertamenti fatti per la forte scossa di terremoto di qualche tempo fa, chiudono un’aula per il rischio di crollo di parte del soffitto trasferendo una prima di ventisette bambini in una classe molto piccola e senza i materiali didattici che erano soliti usare spiegandoci che il pericolo non è stato causato dalla scossa. Inoltre manca una palestra e i piccoli devono fare ginnastica o nei corridoi oppure fuori al freddo. Avevamo chiesto di portare qui il prefabbricato scolastico non più necessario nella scuola di Borello e sarebbero stati sei spazi didattici da usufruire, ma è stato dirottato in altra scuola. Che dire poi delle aule? Molte maestre si lamentano che in alcune i bambini, per fare la punta alle matite, devono passare sotto i banchi per non scomodare gli altri.” 

“Inoltre – prosegue la signora – si devono fare lavori urgenti al tetto e in una tettoia che al momento è stata chiusa privando la scuola di una seconda uscita che sarebbe utile in caso di necessità. Ma ci è stato detto che i soldi per questi lavori al momento non ci sono. Infine sono stati visti dei topi nei bagni e la derattizzazione è consistita nel mettere alcune trappole”. “Credo che ormai – sottolinea un papà incontrato nei pressi della Pascoli – questo fabbricato non sia assolutamente più al passo con i tempi moderni, richiederebbe una ristrutturazione capillare anche perchè senza questa gli sforzi del personale educativo, veramente di grande qualità, viene in parte vanificato”. 

Di rimando recentemente il sindaco Paolo Lucchi ha ribadito che gli accertamenti e la conseguente momentanea chiusura di un’aula sono legati ai consueti sopralluoghi nell’edilizia scolastica e la criticità rilevata è soprattutto un’anomalia che si è deciso di non sottovalutare, ma non certo legata a danni strutturali. Quanto al trasferimento della classe si tratta di un momento necessario per la soluzione del problema, ma la situazione ritornerà alla normalità quanto prima. Per il comune, inoltre, è necessario fare alcuni interventi sul tetto e a una pensilina, ma tutti a scopo preventivo e per questoin data da destinarsi.
Piero Pasini