Cesena

Pugni, minacce e offese all'anziana madre

E' scattato l'arresto per il 35enne italiano, residente a Longiano, rintracciato alla stazione ferroviaria

Pugni, minacce e offese all'anziana madre

Foto di repertorio

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19/gennaio/2017 - h. 14.51

Nel pomeriggio di lunedì 16, al termine delle indagini, dirette dal Sostituto Procuratore della Repubblica presso la Procura di Forlì, Filippo Santangelo, i militari del Nucleo Operativo, all’esito di serrata attività info-investigativa, hanno rintracciato nei pressi della Stazione Ferroviaria di Cesena, e poi condotto presso questo Comando Compagnia, D.D. 35enne, italiano, residente a Longiano, di fatto attualmente senza fissa dimora, celibe, disoccupato, con precedenti di vario tipo (reati contro la persona ed in materia di stupefacenti, già tratto in arresto su ordinanza di custodia cautelare in carcere dalla dipendente Stazione di Longiano, per gli stessi reati commessi sempre ai danni della madre, in data 22 agosto 2011 e già a partire dall’anno 2009). 
L’uomo, denunciato in stato di libertà all’inizio di dicembre per i reati di maltrattamenti in famiglia, lesioni personali e minaccia aggravata, era destinatario del provvedimento della misura cautelare dell’allontanamento dalla casa familiare e del divieto di avvicinamento alla persona offesa, richiesto dal PM ed emesso il 13 gennaio scorso dal GIP presso il Tribunale di Forlì, dottoressa Galassi, il quale ha concordato pienamente con le risultanze investigative accertate dai militari operanti. 
Verso la fine del mese di novembre scorso, infatti, presso la loro abitazione, inveiva contro la 72enne madre convivente, senza alcun motivo, insultandola e minacciandola con parole del tipo "t'ammazzo...t'ammazzo...sei una puttana...sei una disgraziata", sferrandole dei pugni in faccia, percuotendola con una sedia di ferro in testa e all'anca e chiudendola a chiave nell'antibagno. Dopo varie suppliche la liberava, e la stessa ricorreva alle cure del pronto soccorso dell’Ospedale Bufalini di Cesena, dove l’hanno giudicata guaribile in venti giorni. La donna ha inteso poi avvalersi della collaborazione di struttura protettiva presso una cooperativa sociale di Cesena, dove è stata condotta immediatamente dai militari operanti per metterla al sicuro, in attesa delle determinazioni dell’Autorità Giudiziaria.
Nel pomeriggio di lunedì 16, al termine delle indagini, dirette dal Sostituto Procuratore della Repubblica presso la Procura di Forlì, Filippo Santangelo, i militari del Nucleo Operativo, all’esito di serrata attività info-investigativa, hanno rintracciato nei pressi della Stazione Ferroviaria di Cesena, e poi condotto presso questo Comando Compagnia, D.D. 35enne, italiano, residente a Longiano, di fatto attualmente senza fissa dimora, celibe, disoccupato, con precedenti di vario tipo (reati contro la persona ed in materia di stupefacenti, già tratto in arresto su ordinanza di custodia cautelare in carcere dalla dipendente Stazione di Longiano, per gli stessi reati commessi sempre ai danni della madre, in data 22 agosto 2011 e già a partire dall’anno 2009). 

L’uomo, denunciato in stato di libertà all’inizio di dicembre per i reati di maltrattamenti in famiglia, lesioni personali e minaccia aggravata, era destinatario del provvedimento della misura cautelare dell’allontanamento dalla casa familiare e del divieto di avvicinamento alla persona offesa, richiesto dal PM ed emesso il 13 gennaio scorso dal GIP presso il Tribunale di Forlì, dottoressa Galassi, il quale ha concordato pienamente con le risultanze investigative accertate dai militari operanti. 

Verso la fine del mese di novembre scorso, infatti, presso la loro abitazione, inveiva contro la 72enne madre convivente, senza alcun motivo, insultandola e minacciandola con parole del tipo "t'ammazzo...t'ammazzo...sei una puttana...sei una disgraziata", sferrandole dei pugni in faccia, percuotendola con una sedia di ferro in testa e all'anca e rinchiudendola a chiave nell'antibagno. Dopo varie suppliche la liberava, e la stessa ricorreva alle cure del pronto soccorso dell’Ospedale Bufalini di Cesena, dove l’hanno giudicata guaribile in venti giorni. La donna ha inteso poi avvalersi della collaborazione di struttura protettiva presso una cooperativa sociale di Cesena, dove è stata condotta immediatamente dai militari operanti per metterla al sicuro, in attesa delle determinazioni dell’Autorità Giudiziaria.