Cesenatico

Sequestrato pesce non rintracciabile diretto a Cesenatico

536 kg di acciughe e sardine intercettati su un autocarro proveniente da San Benedetto del Tronto

Sequestrato pesce non rintracciabile diretto a Cesenatico
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17/maggio/2017 - h. 14.42

Nell’ambito della Direzione Marittima dell’Emilia Romagna si è svolta nei giorni scorsi  un’attività di controllo della filiera della pesca che ha visto la collaborazione di ispettori pesca  italiani e croati, con l’obiettivo di  garantire la conservazione dei piccoli pelagici (alici e sardine) quali specie oggetto di attenta normativa comunitaria e nazionale che regolamenta  le catture e la successiva commercializzazione.
Il controllo della pesca dei piccoli pelagici nel Mar Adriatico è oggetto di piani pluriennali di conservazione, motivo per il quale annualmente, in virtù di un accordo permanente, il c.d. “JDP – Joint Deployment Plan” (Piano d’ispezione congiunto) previsto e disposto dalla Comunità Europea e coordinato dall’Agenzia Comunitaria per il Controllo della Pesca (E.F.C.A. – Europea Fisheries Control Agency) con sede a Vigo, in Spagna, vede impegnati tutti gli stati comunitari i quali, reciprocamente e congiuntamente, rappresentati dai propri ispettori pesca, svolgono controlli mirati a tutela delle sopracitate specie ittiche. Nello specifico l’Italia, attraverso il Comando Generale del Corpo delle Capitanerie di Porto – Guardia Costiera, a cui è demandato il compito di svolgere il controllo del rispetto delle normative comunitarie e nazionali in materia di pesca marittima, mette in campo un pool di risorse, sia materiali che umane per attività complesse.
Il team, costituito da ispettori della Guardia Costiera di Rimini e Ravenna e da uno croato, ha svolto verifiche sia a bordo di pescherecci ma anche presso esercizi commerciali all’ingrosso, nonché sono stati effettuati controlli ai mezzi di trasporto stradali. La complessa attività posta in essere ha condotto al sequestro di 536 kg di acciughe e sardine  trasportate in contenitori privi di etichettatura intercettati su un autocarro che da San Benedetto del Tronto era diretto a Cesenatico. Parte del prodotto sequestrato era già stato consegnato a rivenditori pronto per essere immesso sul mercato. 
Ai responsabili sono state, inoltre, elevate le previste sanzioni amministrative.
L’attività del team di ispettori ha consentito di verificare, inoltre, l’errata compilazione di alcuni giornali di pesca, nonché il rinvenimento di quantitativi di pesce in cattivo stato di conservazione.
 
Gli uomini e le donne della Guardia Costiera della Direzione Marittima dell’Emilia Romagna continuano senza sosta ad operare per garantire la tracciabilità dei prodotti su tutta la filiera della pesca, mediante la presenza attenta e costante sul territorio a tutela del consumatore finale.
Nell’ambito della Direzione Marittima dell’Emilia Romagna si è svolta nei giorni scorsi  un’attività di controllo della filiera della pesca che ha visto la collaborazione di ispettori pesca  italiani e croati, con l’obiettivo di garantire la conservazione dei piccoli pelagici (alici e sardine) quali specie oggetto di attenta normativa comunitaria e nazionale che regolamenta le catture e la successiva commercializzazione.

Il controllo della pesca dei piccoli pelagici nel Mar Adriatico è oggetto di piani pluriennali di conservazione, motivo per il quale annualmente, in virtù di un accordo permanente, il c.d. “JDP – Joint Deployment Plan” (Piano d’ispezione congiunto) previsto e disposto dalla Comunità Europea e coordinato dall’Agenzia Comunitaria per il Controllo della Pesca (E.F.C.A. – Europea Fisheries Control Agency) con sede a Vigo, in Spagna, vede impegnati tutti gli stati comunitari i quali, reciprocamente e congiuntamente, rappresentati dai propri ispettori pesca, svolgono controlli mirati a tutela delle sopracitate specie ittiche. Nello specifico l’Italia, attraverso il Comando Generale del Corpo delle Capitanerie di Porto – Guardia Costiera, a cui è demandato il compito di svolgere il controllo del rispetto delle normative comunitarie e nazionali in materia di pesca marittima, mette in campo un pool di risorse, sia materiali che umane per attività complesse.

Il team, costituito da ispettori della Guardia Costiera di Rimini e Ravenna e da uno croato, ha svolto verifiche sia a bordo di pescherecci ma anche presso esercizi commerciali all’ingrosso, nonché sono stati effettuati controlli ai mezzi di trasporto stradali. La complessa attività posta in essere ha condotto al sequestro di 536 kg di acciughe e sardine  trasportate in contenitori privi di etichettatura intercettati su un autocarro che da San Benedetto del Tronto era diretto a Cesenatico. Parte del prodotto sequestrato era già stato consegnato a rivenditori pronto per essere immesso sul mercato. Ai responsabili sono state, inoltre, elevate le previste sanzioni amministrative.

L’attività del team di ispettori ha consentito di verificare, inoltre, l’errata compilazione di alcuni giornali di pesca, nonché il rinvenimento di quantitativi di pesce in cattivo stato di conservazione. Gli uomini e le donne della Guardia Costiera della Direzione Marittima dell’Emilia Romagna continuano senza sosta ad operare per garantire la tracciabilità dei prodotti su tutta la filiera della pesca, mediante la presenza attenta e costante sul territorio a tutela del consumatore finale.