San Mauro Pascoli

Otto richiedenti asilo nell'immobile di via San Crispino

Lo stabile di proprietà privata requisito dalla Prefettura è stato adeguato per l'accoglienza

Otto richiedenti asilo nell'immobile di via San Crispino

Luciana Garbuglia, sindaco di San Mauro Pascoli

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02/settembre/2017 - h. 13.31

Sono arrivati a San Mauro Pascoli otto richiedenti asilo, ospitati nell'immobile di proprietà di via San Crispino requisito nel mese di agosto dalla Prefettura. “I richiedenti asilo sono arrivati a San Mauro nella giornata di ieri, giovedì 31 agosto, - spiega il sindaco Luciana Garbuglia – sono otto uomini e provengono da una prima accoglienza a Cesenatico. Non sono quindi nuovi arrivati sul territorio (non si stanno registrando infatti nuovi arrivi sul territorio nazionale), ma si tratta di una redistribuzione dei richiedenti tra i Comuni per consentire una sistemazione adeguata a tutti. La cooperativa che si occupa della gestione dei nuovi arrivati è la Croce d'Oro che garantisce la presenza di un operatore in struttura 24 ore al giorno”.
L' immobile che era a destinazione d'uso industriale e artigianale è stato destinato all'accoglienza con interventi di adeguamento igienico sanitari per renderlo idoneo alla residenza, che in questo caso dovrebbe concludersi a dicembre 2017. La requisizione da parte della prefettura è stata remunerata direttamente al privato. Si tratta di una misura, questa, indifferibile ed urgente, nel rispetto del protocollo sull'accoglienza a cui sono chiamati i territori.
“L'Amministrazione comunale è stata coinvolta in questo percorso di accoglienza e si impegnerà a monitorare tutta la situazione. - assicura il sindaco – Le attività saranno inoltre coordinate dall'Asp del Rubicone, incaricata dai comuni dell'Unione Rubicone e Mare. Per San Mauro Pascoli una prima esperienza di accoglienza è già stata fatta ed è tutt'ora in essere con riscontri più che positivi. I sei ragazzi che ospitiamo dallo scorso aprile, non solo sono seguiti attraverso un percorso che consenta loro una integrazione nel luogo ospitante, ma stanno dando anche una mano alla comunità attraverso lavori utili, coordinati dagli operai del nostro Comune. La Prefettura dà corso a questa accoglienza che saprà coniugare conoscenza reciproca, rispetto e soprattutto un'ottima collaborazione tra tutti i soggetti coinvolti, compresa l'Amministrazione comunale”.
Sono arrivati a San Mauro Pascoli otto richiedenti asilo, ospitati nell'immobile di proprietà di via San Crispino requisito nel mese di agosto dalla Prefettura. “I richiedenti asilo sono arrivati a San Mauro nella giornata di ieri, giovedì 31 agosto, - spiega il sindaco Luciana Garbuglia – sono otto uomini e provengono da una prima accoglienza a Cesenatico. Non sono quindi nuovi arrivati sul territorio (non si stanno registrando infatti nuovi arrivi sul territorio nazionale), ma si tratta di una redistribuzione dei richiedenti tra i Comuni per consentire una sistemazione adeguata a tutti. La cooperativa che si occupa della gestione dei nuovi arrivati è la Croce d'Oro che garantisce la presenza di un operatore in struttura 24 ore al giorno”.

L' immobile che era a destinazione d'uso industriale e artigianale è stato destinato all'accoglienza con interventi di adeguamento igienico sanitari per renderlo idoneo alla residenza, che in questo caso dovrebbe concludersi a dicembre 2017. La requisizione da parte della prefettura è stata remunerata direttamente al privato. Si tratta di una misura, questa, indifferibile ed urgente, nel rispetto del protocollo sull'accoglienza a cui sono chiamati i territori.

“L'Amministrazione comunale è stata coinvolta in questo percorso di accoglienza e si impegnerà a monitorare tutta la situazione. - assicura il sindaco – Le attività saranno inoltre coordinate dall'Asp del Rubicone, incaricata dai comuni dell'Unione Rubicone e Mare. Per San Mauro Pascoli una prima esperienza di accoglienza è già stata fatta ed è tutt'ora in essere con riscontri più che positivi. I sei ragazzi che ospitiamo dallo scorso aprile, non solo sono seguiti attraverso un percorso che consenta loro una integrazione nel luogo ospitante, ma stanno dando anche una mano alla comunità attraverso lavori utili, coordinati dagli operai del nostro Comune. La Prefettura dà corso a questa accoglienza che saprà coniugare conoscenza reciproca, rispetto e soprattutto un'ottima collaborazione tra tutti i soggetti coinvolti, compresa l'Amministrazione comunale”.