Quando il traffico cani è un vizio

Due mesi fa il 25enne cesenate denunciato per l'allevamento abusivo a San Zaccaria fu implicato nell'operazione "San Rocco", quando vennero sequestrati 25 cuccioli importati dall'Ungheria

Quando il traffico cani è un vizio
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13/agosto/2011 - h. 10.18

RAVENNA - C’è ricascato. Meno di due mesi fa, per l’esattezza il 23 giugno scorso, Giuseppe Falcicchio - il 25enne cesenate denunciato giovedì dalla municipale ravennate per maltrattamenti su animali - si era già beccato una denuncia a piede libero. Gli agenti della polizia municipale di Cesena avevano infatti bloccato all’uscita dell’A14 un furgone proveniente dall’Ungheria e diretto proprio a Sant’Egidio, dove risiede il 25enne. Dentro al minivan, i vigili avevano scoperto una cinquantina di cuccioli di razza: bassotti, chihuahua, pitbull, tutti tra i 30 e i 40 giorni. Una parte di quel carico, come detto, doveva finire nelle mani di Giuseppe Falcicchio, conosciuto su Internet come “Beppe” o “Peppe”.

Secondo le indagini effettuate dalla Pm (che teneva d’occhio il giovane dalla fine del 2010) il ragazzo aspettava i cuccioli per rivenderli in rete spacciandosi - di volta in volta - per un allevatore di una particolare razza con sede a Milano, Firenze, Bologna, Cesena. Ma l’affare era andato storto e il 25enne si era beccato la prima denuncia per concorso in traffico illecito di animali, ricettazione, falsità ideologica, frode e maltrattamento di animali. Perché, tra l’altro, dentro l’abitazione di Falcicchio gli agenti avevano rinvenuto altri 16 cuccioli, malnutriti, tenuti in pessime condizioni e in spazi angusti. Il giro d’affari messo a nudo dall’operazione di polizia (battezzata San Rocco, dal nome del protettore degli animali) sembra fruttasse molto poichè un cucciolo di razza, in rete, può costare fino a 600 euro. Ecco, allora, che per evitare nuovi controlli e proseguire l’attività, il 25enne sembra aver tentato l’avventura imprenditoriale nel Ravennate, trasferendo animali e centro operativo nella campagna al confine tra le due province. Anche questa volta, tuttavia, gli affari non sembrano essergli andati alla grande.