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Beretta: "Quel rigore ha pesato come un macigno"

Il tecnico: "Mutu era dispiaciuto di aver sbagliato dal dischetto, non gli ho fatto giocare la ripresa perché era psicologicamente provato"

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03/maggio/2012 - h. 08.12

CESENA - Altro giro, altra sconfitta. Questa volta però, a differenza di quanto successo contro Juventus ed Inter, al cospetto dell’Udinese non è arrivata nemmeno la prestazione. Brutto, timoroso, pasticcione: il Cesena, contro i friulani, ha sfoderato sicuramente una della sue più brutte prestazioni della stagione.
“Purtroppo è andata male - attacca davanti a taccuini e microfoni  Mario Beretta - dopo il loro gol, tra l’altro viziato da fuorigioco, abbiamo anche avuto una discreta reazione. E’ chiaro che quel rigore sbagliato pesa come un macigno sull’economia della partita. Che dire di più? Ci abbiamo provato, fino alla fine. Pur incerottati siamo rimasti in partita fino al 90’. Ma non c’è stato nulla da fare. Anche perché l’Udinese ha confermato tutto il suo valore”.
Tra i pali, al posto di Antonioli, è sceso Ravaglia. “Con la società abbiamo deciso di dargli spazio. Si meritava una chance. Per me è andato anche bene”.
E della grande delusione bianconera Adrian Mutu? "Adrian era molto dispiaciuto per avere sbagliato il rigore - ha concluso Beretta -. Non gli ho fatto giocare la ripresa perché l’ho visto molto provato dal punto di vista psicologico. Avevo bisogno di gente pronta mentalmente”.