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Calcio: ecco il nuovo assetto bianconero

Fusione in due atti: le cifre del progetto di Campedelli e Marin

Calcio: ecco il nuovo assetto bianconero
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12/ottobre/2012 - h. 19.38

CESENA - Non si sa se la doppia fusione sia imposta da Covisoc o sia un’idea della dirigenza bianconera, ma quale che sia la causa, il processo di fusione inversa che porterà la controllante Cesena 1940 srl a disciogliersi nella controllata Associazione Calcio Cesena spa, non è che il primo passo dell’operazione di semplificazione societaria che stanno imbastendo l’amministratore di Opera Cesena Calcio srl e presidente del Cesena Igor Campedelli e l’amministratore di Cesena 1940 srl Maurizio Marin. Già, perché secondo il progetto di fusione, la ‘fase due’ inizierà proprio quando Cesena 1940 non esisterà più e, a quel punto, Associazione Calcio Cesena spa potrà anche incorporare Opera Cesena Calcio, l’attuale controllante di Cesena 1940, di proprietà di Romagna Sport srl, facente capo a Fidimed Fiduciaria Mediolanum srl del dottor commercialista Giorgio Bianchini-Scudellari e per un 5% a Sinergie d’Imprese srl di Potito Trovato, imprenditore di Gatteo del ramo edile-alberghiero.

La ‘Fase 1’ L’incorporazione inversa avviene quando la società controllante viene incorporata nella società controllata. Secondo la valutazione dei periti nominati da Cesena 1940, il valore netto della società è di 13.400.000 euro. Se questa stima fosse accettata dai soci si procederebbe con l’iter semplificato della fusione, altrimenti dovrebbero essere nominati dei periti non di parte e si procederebbe all’iter ordinario: più tempo che trascorre a fronte di una Covisoc che chiede cambiamenti immediati, più soldi persi (nell’ordine dei 150mila euro per una normale perizia), anche se sembra un’ipotesi lontana.

Fusione A questo punto le quote di Cesena 1940 dovranno essere convertite in azioni di A.C. Cesena. Per fare questo, dovranno essere annullati i 2.947.011 euro di azioni posseduti dalla controllante Cesena 1940 srl, proprietaria del 98,23% di A.C. Cesena, cancellando la proprietà dell’una sull’altra. In corrispondenza dell’incorporazione del patrimonio di Cesena 1940 srl, ovvero della fusione ‘fisica’, servirà un aumento di capitale non superiore a 969.388 euro della controllata A.C. Cesena spa per garantire il concambio delle quote effettuato: insomma, serviranno più azioni per ‘rimborsare’ chi ha perso le quote. Contestualmente sarà necessario un aumento del capitale sociale gratuito di 1.977.623 euro attraverso le riserve patrimoniali nette da assegnare in proporzione a tutti i soci per arrivare ai 3.000.000 di euro di azioni precedenti alla fusione, per raggiungere il capitale sociale di partenza di 3.000.000 di euro. Per ogni 100 euro di quote precedentemente detenute di Cesena 1940 verranno assegnate 40 azioni di A.C. Cesena dal valore di 1 euro l’una con tasso di scambio dello 0,4.

Nuovo assetto societario In quest’ottica, Opera Cesena Calcio srl sarebbe il socio di maggioranza di A.C. Cesena spa con 1.849.810 euro di azioni, il 61,66% della società; Giorgio Lugaresi con 855.081 euro, 28,503%; Graziano Pransani con 58.640 euro, 1,955%; Annunzio Santerini con 57.730 euro, 1,924%; Piero Zannoli, che in Cesena 1940 srl non partecipava, con 32.131 euro, 1,071%; altri soci con 119.816 euro complessivi, 4,887% (meno dell’0,6% ognuno).

La ‘Fase 2’ Il progetto di integrazione proseguirà con l’incorporazione di Opera Cesena Calcio s.r.l in A.C. Cesena spa, concentrando il business bianconero in un’unica società operativa. Il progetto è già al vaglio dell’amministratore unico di Opera Igor Campedelli ed è già previsto nella relazione che i soci stanno verificando e sulla quale si dovranno pronunciare nell’assemblea straordinaria del 25 ottobre in prima chiamata e del 6 novembre in seconda chiamata se non si fosse trovato immediato accordo.

Gian Piero Travini