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Violenza al parco: donna picchiata e stuprata

Un tunisino accusato di aver abusato di una cesenate ai Giardini Serravalle. Il nordafricano, uscito da poco dal carcere, è stato arrestato dalla Polizia

I giardini Serravalle di Cesena
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20/gennaio/2013 - h. 15.44

CESENA (mm) - Dopo aver bevuto assieme al bar, con la scusa di procurarle un po’ di droga, la attira nei giardinetti dove prima la picchia e poi la stupra. E’ quanto accaduto nella notte tra giovedì e venerdì ai Giardini Serravalle, nell’area del parco più vicino a via Mulini. La vittima della violenza è una donna italiana di 38 anni, mentre l’orco è un tunisino di 34, subito arrestato dalla Polizia.

Infatti a notare la donna col volto insanguinato e gli indumenti bagnati e sporchi di sangue, sono stati gli agenti della Polizia stradale che, transitando verso le 4,30 in via Mulini, l’avevano vista mentre, barcollando e urlando, si spintonava con due uomini. La donna, alla vista della pattuglia, cerca di attirare l’attenzione dei poliziotti, urlando che era stata violentata. Gli agenti si fermano e la 38enne, piangendo, punta il dito contro uno dei due uomini che era con lei, accusandolo della violenza. Gli agenti chiamano l’ambulanza e chiedono l’ausilio di una volante del Commissariato. In quel momento l’accusato dello stupro tenta di fuggire, ma gli operatori lo fermano subito, all’interno di un vicino garage condominiale. La vittima della violenza viene portata al Bufalini, dove lo stupro è confermato e dove la donna formalizza la denuncia contro il suo violentatore.

Qui racconta agli agenti l’accaduto: la donna conosceva quel tunisino, i due si erano incontrati in un bar del centro e avevano iniziato a bere alcolici, alzando parecchio il gomito. L’uomo, sapendo che lei è tossicodipendente, si era offerto di procurarle un po’ di droga, invitandola a seguirlo ai giardini di Serravalle, dove - a suo dire - aveva nascosto lo stupefacente. Erano circa le quattro di notte e lei - annebbiata dai fumi dell’alcol e dal desiderio di drogarsi - non ha valutato i possibili rischi ed ha accettato l’invito. Al parco sono andati in tre, il tunisino, un suo amico e la donna. Il terzo si è tenuto lontano dai due, mentre il 34enne ha aggredito la donna: prima l’ha percossa violentemente, colpendola in faccia, e poi l’ha stuprata. La 38enne ha poi raccontato di essersi rivestita e di aver tentato di fuggire, ma l’orco l’ha trattenuta per i capelli e l’ha poi inseguita fino alla strada, quando lei ha per sua fortuna incrociato i poliziotti. Il tunisino è stato condotto in carcere con l’accusa di violenza sessuale aggravata. E dalla Casa circondariale di Forlì era uscito giusto da un mese, dopo aver scontato una condanna per reati contro il patrimonio.