Cesenatico

Pasticcio... nel nome di Marco

Arrivano due nuovi libri su Pantani. Il primo scritto da mamma Tonina, il secondo da uno scrittore riminese. Il problema? Il titolo è uguale

Pasticcio... nel nome di Marco
| Altro
N. Commenti 0

25/novembre/2013 - h. 11.37

CESENATICO - Nel 2014, come noto, ricorre il decennale della tragica morte di Marco Pantani. Una ricorrenza che verrà celebrata con omaggi e tributi assortiti. Tra questi, come liturgia impone, il solito profluvio di iniziative editoriali, molte delle quali già date alle stampa, perché a Natale, come noto, si vende sempre qualche libro in più.
In questi giorni infatti, a distanza di poche settimane, sono stati pubblicati due libri, entrambi sulla vita del grande ciclista romagnolo, dal titolo praticamente identico. Con il risultato di causare non poca confusione fra i lettori.

Da una parte un colosso editoriale come la Rizzoli, che ha portato in libreria “In nome di Marco” scritto a quattro mani dal giornalista della Gazzetta dello Sport Francesco Ceniti e dalla signora Tonina, mamma di Marco e responsabile della Fondazione Marco Pantani ONLUS.
Dall’altra Ediciclo, una piccola casa editrice che, nelle scorse settimane, ha pubblicato “Nel nome di Marco”, un romanzo dello scrittore riminese Michele Marziani. Risultato? Una grande confusione per i lettori che in questi giorni hanno cercato le recensioni su Internet dei due libri, spesso confusi l’uno con l’altro (in un’occasione è comparsa la recensione di un libro con la copertina dell’altro...).

“Sono sorpresa, non ne sapevo nulla”, il commento quasi divertito della signora Tonina Pantani contattata al telefono. “Certo che però potevano avvisarmi che stavano scrivendo un libro su Marco...”.
E a proposito del libro: “Cosa posso dire? È sicuramente un libro scritto con il cuore ed è un libro sincero: tutto quello che pensavo l’ho detto e pazienza se questo potrà far male a qualcuno. Ho cercato semplicemente di raccontare Marco, che era un ragazzo come tutti gli altri, con i suoi pregi e i suoi difetti”.

Da parte sua Marziani, sul suo profilo ufficiale di Facebook, ribadisce che il suo libro è sicuramente precedente tra i due e sarebbe bastato un semplice controllo per evitare questo spiacevole incidente: “Quando con l’editore abbiamo deciso il titolo eravamo in primavera e ho fatto personalmente una ricerca per vedere che non ci fosse in giro nulla che avesse un titolo simile. Poi abbiamo annunciato il libro, con tanto di titolo, mentre i promotori del libro giravano con il copertinario per le librerie. Bastava mettere il titolo su google e l’avrebbero trovato”.

Andrea Piana