Faenza

Contro la vetrina con sassi e con la testa: tre denunce

Nei guai tre cittadini senegalesi, inchiodati da un testimone e dalle telecamere: uno di loro avrebbe anche colpito la vetrata a mo' di ariete, rimanendo intontito per qualche secondo

Contro la vetrina con sassi e con la testa: tre denunce
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12/dicembre/2013 - h. 18.01

FAENZA - I carabinieri della compagnia di Faenza hanno denunciato tre senegalesi di 21, 27 e 34 anni, autori del danneggiamento alla vetrina della boutique “Liverani Bruno” di piazza del Popolo, avvenuto la notte fra l’8 e il 9 dicembre scorso. I tre erano stati fermati quella stessa notte all'1.45, lungo la centralissima corso Mazzini, da una pattuglia dei carabinieri intervenuta a seguito della segnalazione di un cittadino di passaggio che aveva assistito a tutta la dinamica della vicenda e che 10 minuti prima aveva segnalato “in diretta” all’operatore del 112 la direzione della comitiva di stranieri che, dopo aver danneggiato la vetrina, si stava allontanata a piedi.
 
Seguendo le indicazioni del testimone, che in sella alla sua bicicletta aveva seguito gli autori del danneggiamento mantenendosi a distanza “di sicurezza”, i carabinieri erano riusciti ad identificare tre individui di origine nord-africana nonostante gli stessi, dopo il fatto, si erano allontanati a piedi da quei luoghi, separandosi verso direzioni differenti.
L’identificazione avvenuta quella notte grazie alle indicazioni del testimone si è rivelata fondamentale per poter stabilire le responsabilità dei fermati. Il testimone oculare infatti pur assistendo da lontano a quello che stava accadendo non era stato in grado di indicare con assoluta certezza chi era stato a danneggiare materialmente la vetrina del negozio poiché dal “punto di osservazione”, dove si era nascosto per non correre pericolo, aveva soltanto notato un gruppo di individui che a suo dire, evidentemente ubriachi, si stavano spintonando schiamazzando, dopodiché aveva udito il rumore dei “colpi” scagliati contro la vetrina da qualcuno di loro e subito dopo li aveva visti allontanarsi.
 
I carabinieri, avvalendosi anche delle immagini riprese dal sistema di videosorveglianza installato sotto il loggiato dove si è verificato il danneggiamento, sono riusciti a ricostruire l’esatta dinamica della vicenda e soprattutto, sulla scorta dell’identificazione di quei soggetti avvenuta la notte dell’intervento, hanno potuto contestare a ciascuno le singole responsabilità. Le immagini hanno consentito di chiarire che la vetrina era stata presa ripetutamente a calci ed addirittura uno dei fermati si era scagliato di corsa contro la vetrata a mo' di “ariete” rimanendo intontito per qualche istante sul pavimento. Dopodiché tutti si erano allontanati, inseguiti a distanza dal testimone che ha dato le indicazioni alla pattuglia dei carabinieri intervenuta.

Durante il sopralluogo, i carabinieri hanno anche rinvenuto e sequestrato una pietra che i senegalesi, secondo la versione confermata anche dal testimone, avevano precedentemente lanciato contro la vetrina. I tre - tutti abitanti a Faenza ed in regola con i documenti di soggiorno - dovranno rispondere del reato di “danneggiamento aggravato in concorso”.
Il 21enne, che si è rivelato essere il più esagitato del gruppo e che è stato fermato dai carabinieri quando già si era separato dai suoi connazionali, è stato individuato grazie al colore del suo giubbotto perfettamente corrispondente alla descrizione fornita dal testimone postosi al suo inseguimento.
 I militari in queste ore stanno completando l’attività d’indagine acquisendo anche la testimonianza di altre persone che quella notte hanno notato il comportamento del gruppo di africani.