Imola

Alberi, palline, luci e giocattoli irregolari: 20mila pezzi sequestrati

Circa 20mila i prodotti posti sotto sequestro dalla guardia di finanza. Segnalati otto commercianti: un italiano, quattro cinesi e tre pakistani

Alberi, palline, luci e giocattoli irregolari: 20mila pezzi sequestrati
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31/dicembre/2013 - h. 15.37

IMOLA - I finanzieri del Comando Provinciale di Bologna hanno sequestrato circa 20mila prodotti irregolari o pericolosi in quanto non rispondenti alle caratteristiche previste dal Codice del Consumo e dalla normativa relativa alla sicurezza dei giocattoli. L’attività di servizio è stata svolta nell’ambito degli ordinari controlli a tutela del consumatore, anticontraffazione e sulla sicurezza dei giocattoli che i reparti della Guardia di Finanza di Bologna intensificano in occasione delle festività natalizie, periodo in cui le vendite di taluni prodotti (in particolare giocattoli e addobbi natalizi) subiscono un cospicuo incremento.

In particolare, i finanzieri della Compagnia di Imola hanno effettuato una serie di controlli nei confronti di esercizi commerciali e ambulanti operanti nella zona di Imola e Ozzano dell’Emilia rilevando numerose violazioni al Codice del Consumo e al D.Lgs. 54/2011 sulla sicurezza dei giocattoli, quali l'assenza del marchio CE, la mancanza di indicazioni, avvertenze e precauzioni in italiano nonchè l'omessa informazione sull'identità del fabbricante e dell’eventuale importatore.

In totale sono stati sottoposti a sequestro circa 20mila prodotti, del valore complessivo di oltre 55mila euro. Tra il materiale sequestrato figurano circa 15mila oggetti di varia natura (portachiavi, adesivi, materiale di cancelleria, cover per telefoni cellulari e piccoli accessori elettronici), oltre 3500 giocattoli (tra cui palline colorate, puzzle, fischietti, adesivi e braccialetti) e circa 1000 tra alberi di natale, luminarie e addobbi natalizi illuminanti e sonori.

Sono stati anche segnalati alla Camera di Commercio otto commercianti, uno di nazionalità italiana, quattro cinesi e tre pakistani. Le violazioni amministrative riscontrate sono state comunicate alla locale Camera di Commercio per l’irrogazione delle previste sanzioni, che possono arrivare a 25.823 euro, e per la successiva confisca e distruzione dei prodotti sottoposti a sequestro.