Castel Bolognese

Accoltellamento a Ponte del Castello: fermato un 25enne albanese per tentato omicidio

L'episodio il 28 dicembre scorso. Al culmine di una rissa nei pressi del distributore Repsol due persone erano finite all'ospedale

Accoltellamento a Ponte del Castello: fermato un 25enne albanese per tentato omicidio
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28/gennaio/2014 - h. 18.55

CASTEL BOLOGNESE - E' stato fermato il presunto responsabile dell'accoltellamento di due italiani di 22 e 30 anni, avvenuto lo scorso 28 dicembre al culmine di una rissa scoppiata nei pressi del distributore Repsol a Ponte del Castello, lungo la via Emilia. Si tratta di un albanese di 25 anni, che ora dovrà rispondere di tentato omicidio, lesioni personali e porto illegale di arma da taglio. Nella circostanza infatti il 22enne era stato ricoverato in gravi condizioni ed operato d’urgenza poiché gli “affondi” da parte del suo aggressore armato di coltello lo avevano ferito al torace ed all’addome procurandogli una lesione della milza e del cavo pleurico, oltre a ferite multiple sparse per il corpo, lesioni che per la loro entità lo avevano messo in pericolo di vita.
La gravità delle ferite era stata subito accertata dai sanitari prontamente intervenuti, in particolare la coltellata inferta nella parte laterale sinistra della schiena della vittima aveva raggiunto la milza pertanto solo il pronto intervento dei medici ha scongiurato fatali conseguenze. Il 30enne invece, aveva ricevuto un fendente alla regione lombare, riportando delle contusioni a causa delle percosse ricevute dai suoi aggressori.

Ad eseguire le indagini sono stati i carabinieri di Faenza, intervenuti sul luogo dell'accoltellamento. Nel corso del sopralluogo e dei rilievi tecnici i militari si erano anche dedicati alla ricerca di filmati ripresi dai sistemi di videosorveglianza installati nelle adiacenze dell’area di servizio, insieme ad una nutrita squadra di ufficiali di polizia giudiziaria incaricati di identificare tutte le persone che avevano assistito all’accaduto al fine di acqusire la loro testimonianza per ricostruire l’esatta dinamica della vicenda. L’esito dell’attività investigativa, protrattasi per alcuni giorni, ha consentito ai carabinieri di individuare come presunto responsabile dell’aggressione il 25enne albanese, che abitava proprio a Castel Bolognese ma di cui non si avevano più notizie proprio dalla notte dell'accoltellamento.

Le indagini sono state coordinate sin dalle prime fasi dal procuratore di Ravenna Alessandro Mancini e dal sostituto procuratore Roberto Ceroni, che preso atto dei gravi indizi acquisiti durante l’indagine, hanno emesso un “decreto di fermo di indiziato di delitto” incaricando i carabinieri di rintracciare l’albanese nel più breve tempo possibile, ipotizzando il rischio di un pericolo di fuga.
La pressante attività di ricerca cui hanno partecipato giorno e notte tutte le stazioni carabinieri della compagnia di Faenza è stata orientata su bar ed esercizi pubblici della zona nonché presso tutti i luoghi, comprese le abitazioni di connazionali, dove il giovane risultava aver avuto contatti e frequentazioni nei giorni precedenti l'episodio in questione. Così, dopo qualche giorno, l’albanese si è presentato spontaneamente presso la caserma di via giuliano da maiano a faenza, accompagnato dal proprio difensore di fiducia, pertanto i militari dell’arma davano esecuzione al provvedimento pendente a suo carico.