Riccione

Accoltellò un 30enne dentro un kebab: 24enne turco arrestato per tentato omicidio

L'episodio il 10 luglio scorso in zona Marano. Lo straniero è stato fermato dai carabinieri ieri all'alba a Torino, dove risiede

Accoltellò un 30enne dentro un kebab: 24enne turco arrestato per tentato omicidio

Fotorepertorio

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08/maggio/2014 - h. 17.21

RICCIONE - E' stato arrestato a Torino alle 7 del mattino del 7 maggio il responsabile dell'aggressione avvenuta in zona Marano all'interno di un negozio di Kebab lo scorso 10 luglio. Al termini di una intensa ed estenuante attività info-investigativa, iniziata immediatamente dopo una denuncia per lesioni gravissime sporta da un 30enne italiano, i militari della Stazione Capoluogo dipendente dalla Compagnia Carabinieri di Riccione hanno arrestato per tentato omicidio un 24enne turco residente a Torino. 

Nel luglio scorso il 30enne italiano si era presentato dai carabinieri denunciando che, la notte prima, mentre era in località Marano di Riccione, a seguito di una disputa per la restituzione di una somma di 100 euro, aveva avuto una colluttazione con un cittadino straniero, nel corso della quale questi, impugnando un coltello da cucina con lama lunga ed affilata, gli avrebbe inferto un fendente all’addome, procurandogli una profonda ferita nella regione addominale. L'italiano, terrorizzato da quanto accaduto e perdendo sangue dalla pancia, si sarebbe poi dato alla fuga riuscendo a salire su di un autobus in transito sino ad arrivare alla stazione ferroviaria di Rimini, dove si è recato per un’urgente medicazione con garze e disinfettante presso una farmacia. Successivamente su consiglio della farmacista, avendo trovato un passaggio in auto, ha raggiunto il pronto soccorso dell’ospedale di Cesenatico in stato di semi-incoscienza e privo di forze. Qui, dopo alcuni esami, è stato trasportato con ambulanza all’ospedale di Cesena, dove eseguiti altri esami ed applicati dei punti di sutura, dopo qualche ora in osservazione, ha deciso di firmare per uscire ed andare a sporgere denuncia dai carabinieri. 

L’episodio denunciato, ha trovato parziale ed indiretta conferma dalle parole del titolare dell’esercizio Kebab, per cui lavorava il cittadino turco, e dal racconto di due testimoni che avevano parzialmente assisto alla scena. Infatti il titolare ha confermato ai militari di aver avuto contatti con l’indagato immediatamente dopo i fatti, e che questi gli aveva raccontato di essere stato rapinato da tre persone, mostrandogli i propri pantaloni intrisi di sangue, che previa minaccia di un coltello, gli avevano portato via 200/300 euro dalla cassa; dopodiché il titolare aveva deciso di accompagnarlo al Comando dei carabinieri per raccontare i fatti ma giunto in caserma con una scusa banale il giovane sarebbe voluto ritornare in negozio, dicendo che sarebbe tornato più tardi a sporgere denuncia. Di fatto però il turco si è poi reso irreperibile, come a voler nascondere qualcosa. 

La successiva perizia medico legale fatta sulla ferita ha dato la giusta connotazione giuridica all’episodio, qualificandolo come tentato omicidio. Infatti dall’esame è emerso che la ferita riportata con arma bianca all’addome debba considerarsi, in considerazione della zona, inequivocabilmente come potenzialmente letale. Pertanto, dopo che la vittima è stata sottoposta ad individuazione fotografica con esiti positivi (ha riconosciuto senza dubbio l’accoltellatore), i militari hanno fatto richiesta di custodia cautelare per tentato omicidio, pienamente condivisa dalla locale Autorità Giudiziaria ed eseguita all’alba di ieri. L’arrestato è stato accompagnato presso il carcere di Torino a disposizione dell’autorità giudiziaria Riminese.