Ravenna

Stupro: incastrato dalla collega della lucciola

Giovane bulgara costretta a rapporto non protetto da 42enne cesenate, preso anche grazie a una testimone

Stupro: incastrato dalla collega della lucciola
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08/giugno/2014 - h. 16.19

RAVENNA - Hanno concordato una prestazione sessuale. Quindi si sono appartati dietro a uno dei tanti cespugli che si trovano nell’area laghetti in zona Mirabilandia, lungo l’Adriatica. Ma a quel punto qualcosa dev’essere andato storto. Perché lui - un 42enne autotrasportatore cesenate dal fisico imponente e con vecchi precedenti per resistenza - ha iniziato a prenderla a manata costringendo quella 23enne prostituta bulgara ad avere un rapporto sessuale non protetto. Quindi le ha sfilato dalla borsetta circa 200 euro ed è scappato in moto a tutto gas. 

Per quanto accaduto verso le 16 di venerdì, il sospettato è stato arrestato giusto un paio di ore dopo dai carabinieri. Mentre gli mettevano le manette, ha assicurato che non è andata così come ha detto la bulgara. Ma avrà modo di ripeterlo presto davanti al giudice. All’uomo - segnato da diversi disagi personali tanto che in questo momento risulta domiciliato in un idoneo centro forlivese - i militari del Norm di Cervia-Milano Marittima sono arrivati anche grazie a una testimone: si tratta di una delle colleghe della 23enne che dopo avere sentito la giovane urlare, è corsa verso di lei per capire cosa stesse accadendo. E quando ha visto la moto del 42enne schizzare via, ne ha memorizzato la targa. 

E’ da quella che gli inquirenti sono partiti per capire chi potesse avere violentato la giovane lucciola. In breve si è giunti all’identità del cesenate. Quindi i militari hanno iniziato a controllare domicilio e luogo di lavoro del 42enne che alla fine è stato bloccato mentre tra Cesena e Forlì era in procinto di incontrarsi con un amico. Durante la successiva perquisizione domiciliare, gli inquirenti hanno inoltre trovato e sequestrato gli abiti presumibilmente indossati nel corso dello stupro. A quel punto per l’uomo, portato in caserma, è formalmente scattato l’arresto. E dell’accaduto è stato subito avvisato il pm di turno, Angela Scorza. 

L’udienza di convalida è stata fissata per domani mattina davanti al gip Antonella Guidomei. Il 42enne, difeso dall’avvocato Francesco Papiani, si trova ora in carcere a Ravenna: deve rispondere delle accuse di violenza sessuale e di rapina. A chi lo ha visto, è apparso molto confuso. Non è escluso che più avanti possa essere chiesta una perizia per vagliare le sue capacità d’intendere e volere. 

ACo