Romagna

Inquinamento, va sempre peggio: confermate le misure emergenziali

In tutte le province della Regione negli ultimi tre giorni valori oltre la norma. Così ora anche Forlì e Cesena si trovano tra le città sotto osservazione

blocco traffico smog
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21/febbraio/2019 - h. 21.08

Non migliora la qualità dell'aria in regione, anzi. Dopo lo stop alle auto Euro 4 di lunedì la situazione è peggiorata. Non solo i blocchi sono confermati a Rimini, Ravenna, Riccione, Faenza, Lugo e e Imola ma si aggiungono anche Forlì e Cesena. Le misure saranno in vigore fino a lunedì 25 febbraio, quando sarà emesso un nuovo bollettino. Questa la situazione spiegata da Arpae: " Dal 13 e 14 febbraio, a partire dall´area occidentale della regione, si è verificato un aumento diffuso delle concentrazioni di PM10, che ha portato al superamento della soglia di legge (50ug/m3) in tutte le province della regione dal 15 al 17 febbraio (ad eccezione del 16 febbraio a Forlì-Cesena). Concentrazioni elevate di PM10 e superiori al limite sono state registrate fino a mercoledì 20 febbraio (ad eccezione di martedì 19 a Piacenza e Parma). Tali dati hanno dunque indotto a confermare le misure emergenziali già in essere nelle 8 province in "Allerta smog", alle quali si va ad aggiungere anche Forlì-Cesena".

LE MISURE EMERGENZIALI 

In particolare, è previsto lo stop alla circolazione di tutti i veicoli diesel euro 4 (o inferiori) dalle 8,30 alle 18,30 nell’area urbana già interessata dalle altre limitazioni del traffico. Inoltre, per tutti i veicoli sarà vietata la sosta con motore acceso.

Alcune limitazioni riguardano anche gli impianti di riscaldamento. Nei prossimi giorni, infatti, le temperature medie nelle abitazioni dovranno essere abbassate fino a 19 gradi, mentre quelle degli spazi commerciali e ricreativi dovranno essere portate a 17 gradi. Sono esclusi da queste indicazioni gli ospedali e le case di cura, le scuole e i luoghi che ospitano attività sportive.

Non potranno, poi, essere usati i generatori di calore domestici alimentati a biomassa (in presenza di impianto di riscaldamento alternativo) installati in zone sotto i 300 metri di altitudine e con prestazioni energetiche ed emissive che non sono in grado di rispettare i valori previsti almeno per la classe “4 stelle”. Vietati, infine, la combustione all'aperto (residui vegetali, falò, barbecue, fuochi d'artificio...) e lo spandimento di liquami zootecnici senza tecniche ecosostenibili. Questi provvedimenti rimarranno in vigore almeno fino a lunedì 25 febbraio, quando sarà emesso il prossimo bollettino sulla qualità dell’aria.