Forlì

Operaio pagato in nero un euro all'ora: due imprenditori rinviati a giudizio

Per lo sfruttamento della manodopera. L'uomo non aveva contratto e l'azienda si era approfittata della sua estrema indigenza

Operaio pagato in nero un euro all'ora: due imprenditori rinviati a giudizio
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30/maggio/2019 - h. 17.08

Un euro all'ora, in nero. Questa era la paga che un 36enne operaio riceveva da una ditta di produzione di alimenti. Il caso è stato scoperto dai carabinieri del Nucelo Ispettorato del Lavoro di Forlì-Cesena: vittima era un marocchino 36enne che secondo le indagini, tra la fine di aprile e l'agosto del 2017, veva lavorato, senza contratto, per oltre 11 ore al giorno, senza mai riposi settimanali o ferie. Come pagamento aveva ricevuto appena duemila euro, rispetto agli oltre 13mila maturati. Un euro all'ora, a fronte dei sette previsti dal contratto nazionale.

Secondo i carabinieri i due imprenditori, italiani, si erano approfittati dell'estrema indigenza dell'uomo.  Le indagini sono state avviate a seguito di una denuncia presentata dallo stesso lavoratore sfruttato e la conseguente attività investigativa dei carabinieri si è concentrata oltre che sui racconti di altri lavoratori testimoni oculari, attraverso una serie di servizi di osservazione e controllo a distanza dei luoghi di lavoro oltre che numerosi pedinamenti dei mezzi utilizzati dallo sfruttatori. Le successive attività ispettive presso le aziende degli odierni imputati ha reso possibile riscontrare ulteriormente quanto lamentato dal lavoratore marocchino. Il quadro probatorio costruito dai militari dell’Arma ha consentito al Gup di rinviare a giudizio i due imprenditori italiani.