Ravenna

Feci sulla faccia di un anziano, il Comune sospende una casa famiglia

Sul caso indaga la procura. La Lega torna a ribadire la necessità di telecamere all'interno delle strutture

Feci sulla faccia di un anziano, il Comune sospende una casa famiglia
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11/giugno/2019 - h. 19.01

RAVENNA - Il Comune di Ravenna ha disposto la sospensione dell'attività di una casa famiglia per anziani della città romagnola, la 'Villa Cesarea', in seguito ad accertamenti della Polizia Locale scattati dopo un episodio del 16 maggio scorso su presunti maltrattamenti ai danni di un ospite 94enne. 

 In particolare secondo l'accusa, l'anziano per diverso tempo sarebbe stato privato dei pasti e, in una occasione, quella del 16 maggio appunto, a causa della sua refrattarietà all'igiene personale, sarebbe stato prima trascinato in un bagno da un paio di badanti romene per essere spogliato a forza: una delle due avrebbe quindi raccolto le sue feci infilandogliele in bocca e imbrattandogli la faccia. A riportare la notizia nella giornata di oggi è stato il Corriere di Romagna. Un episodio denunciato due giorni dopo da una terza badante: una donna polacca testimone dell'accaduto e licenziatasi la sera stessa dopo avere raccontato tutto al marito. Il provvedimento amministrativo, scattato per "pericolo per la tutela dell'interesse pubblico in materia di salute", è stato notificato ieri.

Il sindaco Michele de Pascale ha rinnovato “il plauso alla Procura e alle forze di polizia per la continua attività di indagine e controllo che stanno portando avanti nelle case famiglia del territorio provinciale. Anche oggi siamo venuti a conoscenza di notizie che, se confermate, non hanno precedenti in termini di violenza perpetrata a danno di soggetti deboli Colgo l’occasione per invitare tutti i cittadini, qualora si trovino davanti a situazioni poco chiare, anche minimamente sospette, a rivolgersi subito alle autorità competenti. L’emergere di fatti illeciti, anche grazie a denunce, e le conseguenti indagini sono l’efficace risultato dell’intensa attività di controllo messa in atto nel nostro territorio da tutte le forze di polizia insieme al dipartimento di igiene pubblica dell’Ausl. Inoltre il nostro Comune ha da tempo messo in campo strumenti regolamentari che disciplinano, ove possibile, il settore delle case famiglia.   Il tema è prioritario, i controlli andranno avanti in maniera intensa. I gestori delle case famiglia che lavorano seriamente non hanno nulla da temere, al contrario, queste attività di controllo sono anche a loro tutela e nel rispetto di chi offre servizi di qualità”. 

Da parte sua l'onorevole Jacopo Morrone, segretario della Lega Nord Romagna, ringrazia gli investigatori e si appella "a tutti i familiari e alla stragrande maggioranza degli operatori che lavorano con grande capacità e sensibilità al servizio degli anziani a denunciare alle autorità qualsiasi sospetto di abuso. Ricordo che per la Lega impedire episodi come quello denunciato è una priorità. il ministro dell'Interno Matteo Salvini aveva annunciato provvedimenti per installare sistemi di videosorveglianza in alcuni luoghi particolarmente a rischio come asili e strutture per anziani e proprio pochi giorni fa è stato dato il via libera a un emendamento bipartisan al decreto legge Sblocca cantieri, in commissione Lavori pubblici al Senato, che prevede un fondo per realizzarli".