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“Maestra, c'è un vermicello nella pasta in brodo"

Piccoli parassiti nel piatto alla scuola Carducci. La rassicurazione della direzione didattica: “Nessun rischio per la salute"

“Maestra, c'è un vermicello nella pasta in brodo"
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23/novembre/2012 - h. 13.08

CESENA - “Maestra, che cosa c’è in mezzo alla pasta in brodo?”. Così alcuni bambini, mercoledì scorso a pranzo, hanno attirato l’attenzione del personale docente presente alla mensa della scuola elementare Carducci. Nei loro piatti galleggiavano dei piccoli vermi. Una volta che le insegnanti si sono accorte della sgradita presenza hanno interrotto il pasto, sostituendo il piatto con una portata alternativa. Alcuni bambini, però, avevano già abbondantemente assaggiato la pasta in brodo chiedendo anche il terzo piatto. I genitori, quando all’uscita di scuola, sono venuti a sapere del disguido, hanno protestato. “Possibile che nessuno, in cucina e in mensa, si sia accorto della presenza dei vermiciattoli?”. 

Il dirigente scolastico e il Comune di Cesena hanno consegnato ai bambini una comunicazione per i genitori dove si spiegava l’accaduto. “Durante la consumazione dei pasti a mensa è stato riscontrato un lotto di pasta corrotto da piccoli parassiti, per cui, pur non essendoci alcun rischio di tutela per la salute, è stata subito interrotta la somministrazione ed effettuata la sostituzione con un piatto alternativo”, è scritto nella lettera. “I responsabili e i funzionari del Comune di Cesena, prontamente avvisati, sono intervenuti tempestivamente nel giro di pochi minuti e, insieme al dirigente scolastico, hanno effettuato le verifiche del caso, assumendo, ognuno per la sua parte, i dovuti provvedimenti, fra cui quello di ridurre il costo del pasto” di mercoledì scorso. “Il servizio - termina la comunicazione della direzione didattica del terzo circolo e del Comune di Cesena - proseguirà secondo le consuete modalità e con la stessa garanzia di qualità degli anni scorsi”.

La scuola elementare Carducci ha la mensa interna, dove vengono quotidianamente preparati i pasti per il plesso. Ogni pranzo può costare al massimo cinque euro. Non è tanto, ma nemmeno poco. E poi la sicurezza dei bambini prima di tutto. “Forse i parassiti erano nelle confezioni ancora sigillate di pasta - si sono detti i genitori - Ma è anche vero che agli occhi del personale sarebbe dovuta balzare agli occhi la loro presenza”. L’unica magra consolazione è che, a sentire alcuni genitori, chi quel pasto l’ha consumato, l’ha anche gradito...

Maicol Mercuriali