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Nazzareno Carusi e il Quartetto Foné: concerto straordinario al JCE Festival

Riccardo Muti: "Carusi è un musicista di altissimo valore”

Nazzareno Carusi e il Quartetto Foné: concerto straordinario al JCE Festival
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04/ottobre/2014 - h. 15.58

BERTINORO - È stato un concerto straordinario, quello di martedì al JCE Festival di Bertinoro con il "Quartetto Foné" e Nazzareno Carusi. Peccato solo che il Teatro del Seminario non fosse pieno, perché di evento certamente si trattava se per la prima volta suonavano insieme il quartetto d'archi italiano che il New York Times ha descritto come “un modello di compostezza ed equilibrio” e il pianista che Riccardo Muti ha definito “un musicista di altissimo valore”. In apertura c'era il Quartetto per archi op. 13 di Mendelssohn, ricamato come una filigrana dal Foné (Paolo Chiavacci e Marco Facchini, violini, Chiara Foletto, viola, Filippo Burchietti, violoncello). Impossibile non pensare, ascoltandoli, al mitico "Quartetto Italiano". Seguiva il Quintetto op. 44 di Schumann e si è capito dagli accordi iniziali che l'energia sprigionata sarebbe arrivata alle stelle, in un virtuosismo emotivo e strumentale quasi parossistico. Il Foné appassionato e un Carusi scatenato hanno poi eseguito, come bis, lo Scherzo dal Quintetto op. 34 di Brahms. È raro trovare cinque artisti così ben messi insieme, soprattutto se sono un Quartetto celeberrimo e il particolarissimo Carusi. Dopo il concerto, abbiamo chiesto al pianista di chi fosse l’idea. "Di Chiavacci, e gli ho detto sì senza voler sapere altro". Carusi non usa mezzi toni. Di lui il principe dei critici musicali, Paolo Isotta, ha scritto: “Lo ammiro perché è un grande pianista; perché è un musicista completo; perché è molto colto; infine, perché è un ragazzo immensamente spiritoso". Certo, spiazza il suo carattere a metà fra simpatia fortissima e giudizi perentori, trancianti e al limite del provocatorio. Ma in due settimane, a Imola con Nordio e i Solisti della Scala e di Santa Cecilia, e a Bertinoro col Foné, l'abbiamo sentito trionfare in tre programmi monstre. E allora senza dubbio è uno dei grandi della musica di oggi.

Mario Pugliese