Cesena

“Te Reo”, il primo romanzo d' appendice 2.0 del giornalista Stefano Andrini

Mercoledì nella Biblioteca Malatestiana la presentazione del libro che ha già venduto 400 copie

“Te Reo”, il primo romanzo d' appendice 2.0 del giornalista Stefano Andrini
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17/novembre/2014 - h. 15.58

CESENA - Mercoledì 19 novembre alle 17.30 nell’Aula magna della Biblioteca Malatestiana srà presentato il romanzo “Te Reo” (edizioni Sensoinverso) opera prima del giornalista romagnolo Stefano Andrini. A dicuterne con l’autore saranno Christian Castorri, assessore alla cultura del Comune di Cesena, e Francesco Zanotti, direttore del Corriere Cesenate. L’incontro sarà arricchito dalle letture in dialetto di Franco Casadei, medico e poeta, mentre la colonna sonora sarà affidata a Chiara Balestri. All’appuntamento parteciperà anche Cristina Alberti, la sfoglina che ha ispirato il personaggio principale del romanzo. “Te Reo” è un termine preso a prestito dalla lingua maori e significa la voce, l’eco, il suono inafferrabile. Ma non è la sola singolarità del romanzo.

Il libro è stato scritto su Facebook, un capitoletto al giorno di poco più di 800 caratteri, in poco più di un mese, con il linguaggio essenziale dei social, nel rispetto dei colpi di scena degli ottocenteschi romanzi di appendice. Giorno dopo giorno è scattata una interattività stupefacente. Gli amici, dopo i "mi piace" iniziali, sono intervenuti da protagonisti nella stesura del romanzo. Bombardando l’autore di consigli e di proposte: sul carattere dei personaggi, sulla loro sorte, sulle scelte dei vini o dei piatti gastronomici della Romagna che fanno da contorno alla trama.

Un caso editoriale, dunque. Quattrocento copie vendute in pochi giorni. Con un libro che come per magia lascia la rete per accomodarsi negli scaffali delle librerie. Impossibile sintetizzare la trama, surreale e ironica, che gira attorno al progetto della Russia di annettere la Romagna. Il miglior trailer lo ha metaforicamente girato la giornalista Lisa Bellocchi che nella prefazione scrive: “I personaggi si accavallano al pari dei mort-ammazzati (qualcuno, fortunatamente, solo apparente) tra velocissimi cambi di scena e di ruoli. Nella storia appaiono e scompaiono Obama e Putin; il malvagio grande vecchio Sepolcro Imbiancato e il mago Flemma; il saggio giapponese Jan'ni Vu~arāno e la sfoglina bolognese Annamaria Clementi. Tra un cadavere con la testa mozzata e una piscina riempita di veleno, fa capolino persino il Papa”.