Teatro

"The Rocky Horror" continua a vivere con noi

Tra burlesco e grottesco il musical andrà in scena al Palacredito di Forlì in sintonia col Ravenna Festival

"The Rocky Horror" continua a vivere con noi
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03/aprile/2015 - h. 16.25

RAVENNA - Due fidanzatini persi nel cuore turbinoso dell’abisso, un ex professore semiparalizzato che lancia la sua sfida contro il male e un folle scienziato che crea dal nulla la sua creatura dai muscoli bionici e la biondezza sovrannaturale, per non parlare poi di una imprevedibilmente seducente regina dei travestiti: questi gli ingredienti stratosferici di un musical entrato nel mito che sbanca da quarant’anni esatti i botteghini di tutto il mondo, dando origine a una adorazione che rasenta il culto e travolgendo nelle sue repliche, proprio come una religione profana, oltre 20 milioni di spettatori: The Rocky Horror Show è uno spettacolo squisitamente postmoderno e iconoclasta che si è trasformato in fenomeno di costume segnando un’epoca e influenzando le prospettive sulle forme dell’arte di una intera generazione.

“E’ un musical come li sanno fare a Londra”, sottolinea l’anglofilo sovrintendente del Ravenna Festival Antonio De Rosa, intendendo forse indicarne la sgargiante grandiosità e la disinvolta creatività che sconfina verso il pubblico, travolgendolo e coinvolgendolo in un gioco che abolisce ogni convenzionale paletto divisorio. Lo spettacolo, appartenente al prodigioso programma del Ravenna Festival, sarà messo in scena in quattro recite dal 22 al 24 maggio al PalaCredito di Forlì: la proficua, per quanto rapsodica, collaborazione tra il Festival e il “Zitadon” viene confermata quest’anno con un appuntamento sotto il segno del leggendario attore e sceneggiatore Richard O’Brien. Tutti gli spettatori si sentiranno coinvolti da uno spettacolo che per tradizione trascina e interloquisce col pubblico, il quale potrà ballare, cantare e sentirsi parte di una carnevalesca atmosfera sospesa tra “grotesque, burlesque e kitsch”, come commenta col suo sempre sapiente dosaggio di parole Franco Masotti, il direttore artistico del Festival.

Il musical ha nobili natali, anzi, come ci dice Cristina Mazzavillani Muti, fu Puccini l’antesignano del genere con la Madame Butterfly e la Bohème ha realizzato quella perfetta commistione di danza, canto e musica che hanno poi dato il la ai successivi e vivacissimi sviluppi musicali. Tra l’altro la collaborazione di Forlì con il Ravenna Festival parte nel 2007 con le fortunate produzioni di Cats, Mamma Mia ed Evita, strepitosi successi musicali che hanno corroborato negli anni il senso di una preziosa alleanza: la fondatrice del Festival si lascia andare a una allegra rievocazione della sua giovinezza quando Forlì era il luogo dove si recava per trovare la “vita”, quella vivacità che a Ravenna allora mancava. Tra l’altro la inesauribile organizzatrice e creatice ravennate rivela di stare preparando una Bohème in forma di Musical per la prossima propaggine ottembrina del Ravenna Festival. In questo clima di salda intesa tra le due città si inserisce anche l’intervento di Adriano Maestri, presidente di Cariromagna: “Mi sento onorato d’essere stato complice e corresponsabile del progetto di collaborazione tra il festival e Forlì fin dal primo musical del 2007: un’unione preziosa come dimostra il nostro sforzo mantenuto in un momento in cui una parte cospicua dei finanziamenti sono diretti verso l’evento principe di quest’anno per l’Italia: l’Expo”. 

Emanuele Palli