Romagna

Forlì trasmette... arte, cultura e lavoro

Trasmissioni in diretta dal 5 al 7 giugno con le voci e i suoni di Radio3, i musicisti e gli scrittori più interessanti di questi anni, il teatro, la scienza e la discussione pubblica

Forlì trasmette... arte, cultura e lavoro
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24/maggio/2015 - h. 16.49

FORLI' - Arte, cultura e lavoro: sono queste le tre parole chiave della Festa che il terzo canale radiofonico della Rai porterà a Forlì dal 5 al 7 di giugno accogliendo l’invito di Fondazione Cassa dei Risparmi di Forlì e Formula Servizi, con il patrocinio del Comune e il sostegno di Linea Sterile. “Perché questi temi? E perché a Forlì? – ha anticipato le domande dei giornalisti in conferenza stampa il direttore di Radio 3 Marino Sinibaldi - Forse basterebbe ricordare la peculiare cultura del lavoro della Romagna che ha intrecciato una forte inclinazione all’iniziativa individuale con una storica, capillare organizzazione cooperativa. 

Ma c’è qualcosa di più rimarchevole da mettere in luce per spiegare questa festa. Da qualche anno con le sue grandi mostre e altre iniziative Forlì, come altre città italiane di medie dimensioni e di grandi tradizioni, ha pensato alla cultura come a un valore anche economico di ricostruzione della propria identità. E’ un percorso che consegna alla cultura (e cioè all’arte, alla bellezza, alla storia depositata in tanti nostri luoghi) un valore e una funzione nuova: il bene A comune di una collettività, il tessuto condiviso di una popolazione segnata da differenze e distanze un tempo impensabili”. 

Per questo Radio 3 porterà a Forlì tutti i suoi programmi di punta, da “Fahrenheit” a “Radio3 Scienza”, dal “Il teatro di Radio 3” a “Hollywood Party”, da “Tutta la città ne parla” a “La barcaccia”, trasmettendoli in diretta nazionale dalla Chiesa di San Giacomo in San Domenico con ospiti d’eccezione come Massimo Montanari, Mimmo Calopresti, Silvia Avallone, Diego Abatantuono, Edoardo Boncinelli, Edoardo Camurri, Riccardo Iacona, Maurizio Maggiani. 

Ampio spazio quindi al teatro con gli spettacoli di Don Pasta (“Artusi Remix”), Ivano Marescotti (“Di ferro e di fuoco”) e Artuso-Musso-Laquidara (“Cartongesso”), ed uno spazio ancora maggiore alla musica, con i concerti che spazieranno attraverso tutti i generi di Roberto Cominati, dei “Sacri cuori”, di John de Leo, degli “Alti e bassi”, di Simone Zanchini, del “Quartetto Fonè”, di Michele Pertusi e del coro “Odhecaton”, fino ai due concerti-evento di venerdì sera, con Eugenio Bennato e la compagnia teatrale “Punta Corsara”.

E sabato sera – in piazza Saffi – con l’Orchestra di Piazza Vittorio, che partendo dalla ricerca e l’integrazione di repertori musicali diversi e spesso sconosciuti al grande pubblico e dalla volontà di offrire un mezzo di recupero e di riscatto per artisti stranieri che vivono talvolta in condizioni di emarginazione culturale e sociale, ha dato vita ad un ensemble capace di vincere numerosi premi internazionali ed essere richiesto dai teatri di tutto il mondo. 

A fare da filo conduttore per tutti questi eventi sarà un esempio unico di incontro tra arte e lavoro: la Collezione Verzocchi, ospitata tra le raccolte di dipinti del Novecento a Palazzo Romagnoli a Forlì. 

La trasmissione “A3 – Il formato dell’Arte” racconterà infatti a più riprese, in tutti e tre i giorni, quest’importantissima testimonianza dell’arte italiana cui l’imprenditore forlivese Giuseppe Verzocchi chiamò a collaborare i massimi artisti suoi contemporanei (da Carrà a De Pisis, da Depero a Balla, da Basaldella a De Chirico) con l’obiettivo dichiarato di “rendere omaggio al lavoro, esaltarne la dignità”.