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Un tuffo nel passato con Max Pezzali

Grande successo per la tappa riminese dell'ex 883, con oltre due ore di musica e una trentina di brani storici in scaletta

Un tuffo nel passato con Max Pezzali
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27/settembre/2015 - h. 16.10

RIMINI - Un tuffo nel passato lungo oltre due ore con una trentina di brani suonati in un gremito e scatenato 105 Stadium. La tappa riminese dell'"Astronave Max" di Max Pezzali è stata un trionfo con una scaletta che ha esaltato i tanti spettatori, molti di questi di età non verdissima, cresciuti con le musicassette degli 883 nei primi Anni Novanta. Neanche il più acceso fan avrebbe ideato una scaletta così ricca di successi del passato e di canzoni che hanno fatto la storia musicale del cantante lombardo in questi venti anni.

Da "Hanno ucciso l'uomo ragno" a "Sei un mito" fino agli "Anni" e a tutti quei brani ascoltati mille volte in radio e negli stereo è stato un susseguersi di emozioni, accompagnate dal pubblico che ha cantato a squarciagola per tutta la serata. Vincente è stata la scelta di dividere il concerto in tre parti intervallate da stacchetti del noto Dj Zak in cui remixava medley di brani dei primi dischi e soprattutto quella di puntare sulle vecchie canzoni, tanto che nel finale quando ha presentato "Niente di grave" tratto dall'ultimo brano e ultimo singolo uscito in questi giorni, Max sembrava quasi scusarsi con il pubblico. La serata si è chiusa con la mitica "Con un deca", manifesto di quella generazione di giovani raccontata nelle sue canzoni e che ancora oggi a distanza di venti anni resta indelebile nei cuori dei suoi fans.

ldf