Festival

Metto a nudo l’anima sul palcoscenico

Dal 28 ottobre a Rimini l’edizione numero 14 de “Le voci dell’anima”. Un luogo dove scardinare i luoghi comuni

Metto a nudo l’anima sul palcoscenico

Elisa Barucchieri

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27/ottobre/2016 - h. 03.44

Altro che crisi del settimo anno: se c’è un luogo che si può permettere di scardinare i cliché e i luoghi comuni – visto che il palcoscenico non è esattamente un luogo comune anche se meriterebbe di diventarlo, nel senso
più nobile del termine – questo è il teatro. Meglio poi se di ricerca. La quattordicesima edizione del festival “Le voci dell’anima” (dal titolo efficace:
“Se c’è una cosa che mi fa impazzire”) è pronto per aprire il sipario: dal 28 ottobre al 6 novembre il Teatro degli Atti di Rimini (con l’eccezione dell’ultima serata, che verrà ospitata nel salotto buono del Teatro Novelli) darà spazio al verbo della scena. 
«E’ un teatro sempre di corsa – raccontano Elisa Barucchieri e Maurizio Argan, anime della kermesse ma anche artisti che proporranno, il 28 ottobre, i loro due ultimi lavori –, per produrre e distribuire. Non un teatro a richiesta, bensì quello che nasce da un’urgenza. Un festival necessario perché sono rare le occasioni di sottile, delicata cura del teatro e dell’artista, nel momento in cui l’artista mette a nudo la propria anima sul palco».
Come detto, Argan e Barucchieri – in due spettacoli singoli – apriranno il cartellone in 28 ottobre. Il primo, diretto da Fabio Biondi, metterà in scena (ore 21) un testo di Ilaria Drago, Crepare di rabbia, probabilmente. A seguire, Elisa Barucchieri risponderà alla notte (e al buio della drammaturgia) con il suo Light prospectus. Il 29 ottobre spazio a “Pop corn”, dialogo di Elio Colasanto e Alessia Garofalo sui rapporti di coppia. Regia e coreografia firmate da Angelo Eganese per “Carmen 3.0”, sulla assi degli Atti domenica 30 ottobre. La nuova settimana si aprirà lunedì 31 ottobre con “Trittico del mio byte” di Luca Trezza mentre l’1 novembre Carolina Balucani racconterà “L’America dentro”. 
Il 2 novembre sipario su “Tu, mio”, spettacolo tratto dall’omonimo libro di Erri De Luca e messo in scena dalla Compagnia Teatring. “F. M. e il suo doppio”, lì dove le iniziali sono quelle del nome di Fabio Marceddu è invece la proposta di giovedì 3 novembre. Il giorno dopo spazio a “Studio Cappelli – Le Visioni” con Alice Ferlito e Francesco Bernava; sabato 5 novembre Fuoricontesto svelerà i proprio “Affari di famiglia”. Come detto, chiusura al Novelli domenica 6 novembre con “L’Arcangelo” di Michele Bia e Franco Ferrante. Tutte le sere, prima del buio in sala (quindi dalle 20,30 in poi), nella
saletta foyer degli Atti si esibiranno gli Animali da palco: momenti di lettura
davanti a un leggio e quattro scritti e qualche ospite. Info: tel.333/8870576 oppure su Facebok cercate “Voci dell’Anima 2016”. 
Altro che crisi del settimo anno: se c’è un luogo che si può permettere di scardinare i cliché e i luoghi comuni – visto che il palcoscenico non è esattamente un luogo comune anche se meriterebbe di diventarlo, nel sensopiù nobile del termine – questo è il teatro. Meglio poi se di ricerca. La quattordicesima edizione del festival “Le voci dell’anima” (dal titolo efficace:“Se c’è una cosa che mi fa impazzire”) è pronto per aprire il sipario: dal 28 ottobre al 6 novembre il Teatro degli Atti di Rimini (con l’eccezione dell’ultima serata, che verrà ospitata nel salotto buono del Teatro Novelli) darà spazio al verbo della scena. 

«E’ un teatro sempre di corsa – raccontano Elisa Barucchieri e Maurizio Argan, anime della kermesse ma anche artisti che proporranno, il 28 ottobre, i loro due ultimi lavori –, per produrre e distribuire. Non un teatro a richiesta, bensì quello che nasce da un’urgenza. Un festival necessario perché sono rare le occasioni di sottile, delicata cura del teatro e dell’artista, nel momento in cui l’artista mette a nudo la propria anima sul palco».

Come detto, Argan e Barucchieri – in due spettacoli singoli – apriranno il cartellone in 28 ottobre. Il primo, diretto da Fabio Biondi, metterà in scena (ore 21) un testo di Ilaria Drago, Crepare di rabbia, probabilmente. A seguire, Elisa Barucchieri risponderà alla notte (e al buio della drammaturgia) con il suo Light prospectus. Il 29 ottobre spazio a “Pop corn”, dialogo di Elio Colasanto e Alessia Garofalo sui rapporti di coppia. Regia e coreografia firmate da Angelo Eganese per “Carmen 3.0”, sulla assi degli Atti domenica 30 ottobre. La nuova settimana si aprirà lunedì 31 ottobre con “Trittico del mio byte” di Luca Trezza mentre l’1 novembre Carolina Balucani racconterà “L’America dentro”. 

Il 2 novembre sipario su “Tu, mio”, spettacolo tratto dall’omonimo libro di Erri De Luca e messo in scena dalla Compagnia Teatring. “F. M. e il suo doppio”, lì dove le iniziali sono quelle del nome di Fabio Marceddu è invece la proposta di giovedì 3 novembre. Il giorno dopo spazio a “Studio Cappelli – Le Visioni” con Alice Ferlito e Francesco Bernava; sabato 5 novembre Fuoricontesto svelerà i proprio “Affari di famiglia”. Come detto, chiusura al Novelli domenica 6 novembre con “L’Arcangelo” di Michele Bia e Franco Ferrante. Tutte le sere, prima del buio in sala (quindi dalle 20,30 in poi), nellasaletta foyer degli Atti si esibiranno gli Animali da palco: momenti di letturadavanti a un leggio e quattro scritti e qualche ospite. Info: tel.333/8870576 oppure su Facebok cercate “Voci dell’Anima 2016”.