Stagioni

Fuori tempo, inattuali, clandestini

La "Fuori Stagione" di Santarcangelo, organizzata con cura di diamante da quelli del Teatro Patalò

Fuori tempo, inattuali, clandestini

A night in the woods

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28/ottobre/2016 - h. 04.02

E ora la stagione fiorisce anche da loro. Anche Santarcangelo, la patria del festival teatrale più folle del Paese, ora ha la sua stagione teatrale. Pardon, si chiama “Fuori Stagione” e a guidarla ci sono quelli (invero bravissimi) del Teatro Patalò. «Presentiamo al pubblico della città il lavoro di alcuni colleghi con cui scorre un dialogo, intendiamo rivolgerci in particolare ai giovanissimi con cui abbiamo lavorato negli ultimi anni in alcuni progetti sostenuti dal Festival di Santarcangelo. Crediamo che il teatro sia ancora un potente mezzo di incontro fra le persone: la sua natura richiede la presenza condivisa di chi guarda (e ascolta) e di chi si lascia guardare (e ascoltare). In questo incontro sta il valore politico di un’arte le cui origini si perdono nella notte dei tempi. L’arte della scena: fuori tempo, inattuale, clandestina, oggi più che mai necessaria».
La rassegna si articola in cinque spettacoli più alcune iniziative collaterali. Saranno venti ragazzi e ragazze dai 14 ai 20 anni a inaugurare la rassegna questa sera alle ore 21 con A night in the woods, uno studio sul Sogno di una
Notte di Mezza Estate. I ragazzi hanno partecipato nel corso del 2016 a “Let’s Revolution!”, laboratorio a cura di Teatro Patalò con il sostegno di Santarcangelo Festival Internazionale del Teatro in Piazza. Il lavoro è partito dal testo di Shakespeare come possibilità di costruire un dialogo tra i ragazzi e la scena, attraversandone in particolare la parte centrale, nella selva. 
Il secondo appuntamento viene organizzato in occasione della “Giornata contro la violenza sulle donne”. Lo spettacolo è una lettura scenica da La Signorina Else di Arthur Schnitzler attraversato da Teatro Rebis, in scena
Meri Bracalente e Giuliano Bruscantini per la regia di Andrea Fazzini. Andrà in scena giovedì 24 novembre alle 21. Seguirà poi venerdì 2 dicembre una giornata dedicata al lavoro di Claudio Morganti e alla sua compagnia, Esecutivi per lo Spettacolo, ospiti d’onore di Fuori Stagione. Alle ore 21 andrà in scena al Lavatoio lo spettacolo La vita ha un dente d’oro, con Gianluca Stetur e Francesco Pennacchia, drammaturgia di Rita Frongia, regia di Claudio Morganti, che così descrive il lavoro: “uno spettacolo di archeologia teatrale”. Due uomini, interpretati da due bravissimi attori, dialogano seduti a un tavolino, trascinando il pubblico in un tempo sospeso. 
Venerdì 16 dicembre serata speciale con Opera, progetto di Vincenzo Schino e Marta Bichisao con XXYY Primo passo nella tragedia dell’Amleto, un lavoro che prevede una prima parte vicina all’happening, con il pubblico libero di seguire l’azione da vicino fino ad una trasformazione dello spazio per portarci nel cuore del racconto. Venerdì 13 gennaio sarà la volta di Teatro Patalò con Silenzi_Frammenti di un discorso di coppia, uno spettacolo scritto, diretto e interpretato da Luca Serrani e Isadora Angelini. Il lavoro adotta uno stile grottesco e a tratti paradossale dall’effetto comico, alternato a frammenti che si ispirano alle figure colte in movimento descritte da Roland Barthes. 
«Per la locandina di Fuori Stagione abbiamo scelto l’immagine di sottili alberi illuminati dal sole invernale pensando al corpo di chi va in scena. Di chi mette il proprio corpo tra lo sguardo di chi assiste e il vuoto, attendendo che una luce appaia. Luce dell’alba, luce del tramonto. Rami sottili come figure di
schiena o di profilo, come parole appena pronunciate, come sguardi taglienti di luce umanissima. Fuori dal tempo, fuori da questo tempo freddo e così poco, poco umano». Biglietti a 10 e 5 euro; info: www.teatropatalo.it.
E ora la stagione fiorisce anche da loro. Anche Santarcangelo, la patria del festival teatrale più folle del Paese, ora ha la sua stagione teatrale. Pardon, si chiama “Fuori Stagione” e a guidarla ci sono quelli (invero bravissimi) del Teatro Patalò. «Presentiamo al pubblico della città il lavoro di alcuni colleghi con cui scorre un dialogo, intendiamo rivolgerci in particolare ai giovanissimi con cui abbiamo lavorato negli ultimi anni in alcuni progetti sostenuti dal Festival di Santarcangelo. Crediamo che il teatro sia ancora un potente mezzo di incontro fra le persone: la sua natura richiede la presenza condivisa di chi guarda (e ascolta) e di chi si lascia guardare (e ascoltare). In questo incontro sta il valore politico di un’arte le cui origini si perdono nella notte dei tempi. L’arte della scena: fuori tempo, inattuale, clandestina, oggi più che mai necessaria».

La rassegna si articola in cinque spettacoli più alcune iniziative collaterali. Saranno venti ragazzi e ragazze dai 14 ai 20 anni a inaugurare la rassegna questa sera alle ore 21 con A night in the woods, uno studio sul Sogno di una Notte di Mezza Estate. I ragazzi hanno partecipato nel corso del 2016 a “Let’s Revolution!”, laboratorio a cura di Teatro Patalò con il sostegno di Santarcangelo Festival Internazionale del Teatro in Piazza. Il lavoro è partito dal testo di Shakespeare come possibilità di costruire un dialogo tra i ragazzi e la scena, attraversandone in particolare la parte centrale, nella selva. 
Il secondo appuntamento viene organizzato in occasione della “Giornata contro la violenza sulle donne”. Lo spettacolo è una lettura scenica da La Signorina Else di Arthur Schnitzler attraversato da Teatro Rebis, in scena Meri Bracalente e Giuliano Bruscantini per la regia di Andrea Fazzini. Andrà in scena giovedì 24 novembre alle 21. Seguirà poi venerdì 2 dicembre una giornata dedicata al lavoro di Claudio Morganti e alla sua compagnia, Esecutivi per lo Spettacolo, ospiti d’onore di Fuori Stagione. Alle ore 21 andrà in scena al Lavatoio lo spettacolo La vita ha un dente d’oro, con Gianluca Stetur e Francesco Pennacchia, drammaturgia di Rita Frongia, regia di Claudio Morganti, che così descrive il lavoro: “uno spettacolo di archeologia teatrale”. Due uomini, interpretati da due bravissimi attori, dialogano seduti a un tavolino, trascinando il pubblico in un tempo sospeso. 

Venerdì 16 dicembre serata speciale con Opera, progetto di Vincenzo Schino e Marta Bichisao con XXYY Primo passo nella tragedia dell’Amleto, un lavoro che prevede una prima parte vicina all’happening, con il pubblico libero di seguire l’azione da vicino fino ad una trasformazione dello spazio per portarci nel cuore del racconto. Venerdì 13 gennaio sarà la volta di Teatro Patalò con Silenzi_Frammenti di un discorso di coppia, uno spettacolo scritto, diretto e interpretato da Luca Serrani e Isadora Angelini. Il lavoro adotta uno stile grottesco e a tratti paradossale dall’effetto comico, alternato a frammenti che si ispirano alle figure colte in movimento descritte da Roland Barthes. 

«Per la locandina di Fuori Stagione abbiamo scelto l’immagine di sottili alberi illuminati dal sole invernale pensando al corpo di chi va in scena. Di chi mette il proprio corpo tra lo sguardo di chi assiste e il vuoto, attendendo che una luce appaia. Luce dell’alba, luce del tramonto. Rami sottili come figure dischiena o di profilo, come parole appena pronunciate, come sguardi taglienti di luce umanissima. Fuori dal tempo, fuori da questo tempo freddo e così poco, poco umano». Biglietti a 10 e 5 euro; info: www.teatropatalo.it.