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Torlonia, i documenti mai visti

Domenica inaugura la mostra con tremila carte inedite della potente dinastia

Torlonia, i documenti mai visti
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15/dicembre/2016 - h. 01.21

Un centinaio di registri ed oltre tremila carte dell’amministrazione Torlonia in Romagna, custoditi in un prezioso fondo archivistico, in mostra al Museo Casa Pascoli di San Mauro. La casa Natale del Poeta si arricchisce di una documentazione inedita, contenuta nel fondo della famiglia Palloni di Rimini, ora affidato al Museo, e la propone al grande pubblico attraverso la mostra documentaria Il Principe a San Mauro: le carte inedite dei Torlonia.
La mostra, che sarà inaugurata domenica alle ore 17 a Casa Pascoli porta alla luce, attraverso registri contabili, atti, ricevute, contratti e preziosi copialettere dei Ministri, uno spaccato di storia della Romagna in gran parte
ancora oggi sconosciuta. Un percorso inedito, che ci guida alla scoperta di
San Mauro e della Romagna di metà Ottocento, quella Romagna agraria che fa da sfondo alle vicende di Pascoli, della sua famiglia e di tutto il complotto
all’origine dell’omicidio di Ruggero, padre del Poeta, e amministratore dei Torlonia. Uno dei delitti irrisolti più famosi della storia della letteratura italiana, origina qui in questo scenario, nelle terre appartenute a una delle famiglie
più potenti e più ricche d’Italia, i Torlonia e al principe Alessandro.
L’esposizione dei documenti, arricchita da foto inedite rintracciate nell’archivio
fotografico nazionale di Roma e qui per la prima volta pubblicate, segue un percorso cronologico: al piano terra la storia più antica della Torre, con i primi amministratori incaricati da Alessandro Torlonia, ovvero Giovanni Pascoli senior, poi il figlio Ferdinando e, di seguito, Ruggero Pascoli, assassinato nel 1867. Al primo piano il periodo documentato è quello che va dal 1868 al 1875, quando Torlonia soggiorna ripetutamente alla Torre di San Mauro, per piacere ma anche e soprattutto per controllare i lavori: le numerose carte illuminano la villeggiatura del principe, con curiosità e dettagli.
Il fondo sarà accessibile a studiosi e appassionati, nonché valorizzato digitalizzando i documenti, realizzando percorsi espositivi come appunto Il
principe a San Mauro.
Un centinaio di registri ed oltre tremila carte dell’amministrazione Torlonia in Romagna, custoditi in un prezioso fondo archivistico, in mostra al Museo Casa Pascoli di San Mauro. La casa natale del Poeta si arricchisce di una documentazione inedita, contenuta nel fondo della famiglia Palloni di Rimini, ora affidato al Museo, e la propone al grande pubblico attraverso la mostra documentaria Il Principe a San Mauro: le carte inedite dei Torlonia.

La mostra, che sarà inaugurata domenica alle ore 17 a Casa Pascoli porta alla luce, attraverso registri contabili, atti, ricevute, contratti e preziosi copialettere dei Ministri, uno spaccato di storia della Romagna in gran parte ancora oggi sconosciuta. Un percorso inedito, che ci guida alla scoperta di San Mauro e della Romagna di metà Ottocento, quella Romagna agraria che fa da sfondo alle vicende di Pascoli, della sua famiglia e di tutto il complotto all’origine dell’omicidio di Ruggero, padre del Poeta, e amministratore dei Torlonia. Uno dei delitti irrisolti più famosi della storia della letteratura italiana, origina qui in questo scenario, nelle terre appartenute a una delle famigliepiù potenti e più ricche d’Italia, i Torlonia e al principe Alessandro.

L’esposizione dei documenti, arricchita da foto inedite rintracciate nell’archivio fotografico nazionale di Roma e qui per la prima volta pubblicate, segue un percorso cronologico: al piano terra la storia più antica della Torre, con i primi amministratori incaricati da Alessandro Torlonia, ovvero Giovanni Pascoli senior, poi il figlio Ferdinando e, di seguito, Ruggero Pascoli, assassinato nel 1867. Al primo piano il periodo documentato è quello che va dal 1868 al 1875, quando Torlonia soggiorna ripetutamente alla Torre di San Mauro, per piacere ma anche e soprattutto per controllare i lavori: le numerose carte illuminano la villeggiatura del principe, con curiosità e dettagli.
Il fondo sarà accessibile a studiosi e appassionati, nonché valorizzato digitalizzando i documenti, realizzando percorsi espositivi come appunto Il principe a San Mauro.