Teatro

I Motus fanno irruzione al Grand Hotel

Va in scena, dopo la megarassegna bolognese, “Hello Stranger”, anche a Rimini

I Motus fanno irruzione al Grand Hotel
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01/gennaio/2017 - h. 17.55

Motus 25. La compagnia riminese ‘d’avanguardia’, Motus, compie 25 anni.
E va in scena, dopo la megarassegna bolognese, “Hello Stranger”, anche a
Rimini. Al Grand Hotel, da giovedì 5 gennaio a sabato 7, alle 17 e alle 20,30,
ecco Raffiche. Dicono così: «Raffiche nasce da una impossibilità: quella di
riallestire Splendid’s di Jean Genet a distanza di quattordici anni dalla “storica” interpretazione Motus, con un cast di sole donne. 
Le regole dei copyright internazionali prevedono il rispetto del sesso dei personaggi, così come essi sono indicati nei copioni. Anche quando si tratta di un autore come Genet, che per tutta la vita ha propagandato la necessità della metamorfosi, del tradimento e dell’ambiguità. Da questo sorprendente diniego è esploso il desiderio di lavorare sul tema dell’identità e della rivolta,
del rifiuto di aderire a un preconcetto ossequio alla divisione della realtà in
maschi e femmine. 
Un testo originale di Magdalena Barile e Luca Scarlini, parte dalla stessa situazione narrativa (un gruppo di rivoltosi/e assediati/e in un albergo, di cui rimane il nome, e solo quello, in omaggio allo scrittore francese) per raccontare identità mutanti e sovversive, creature che hanno sospeso per sempre la volontà di definirsi». Info: www.teatroermetenovelli.it.
Motus 25. La compagnia riminese ‘d’avanguardia’, Motus, compie 25 anni.E va in scena, dopo la mega rassegna bolognese, “Hello Stranger”, anche aRimini. Al Grand Hotel, da giovedì 5 gennaio a sabato 7, alle 17 e alle 20,30, ecco Raffiche. Dicono così: «Raffiche nasce da una impossibilità: quella di riallestire Splendid’s di Jean Genet a distanza di quattordici anni dalla “storica” interpretazione Motus, con un cast di sole donne. 

Le regole dei copyright internazionali prevedono il rispetto del sesso dei personaggi, così come essi sono indicati nei copioni. Anche quando si tratta di un autore come Genet, che per tutta la vita ha propagandato la necessità della metamorfosi, del tradimento e dell’ambiguità. Da questo sorprendente diniego è esploso il desiderio di lavorare sul tema dell’identità e della rivolta,del rifiuto di aderire a un preconcetto ossequio alla divisione della realtà inmaschi e femmine. 

Un testo originale di Magdalena Barile e Luca Scarlini, parte dalla stessa situazione narrativa (un gruppo di rivoltosi/e assediati/e in un albergo, di cui rimane il nome, e solo quello, in omaggio allo scrittore francese) per raccontare identità mutanti e sovversive, creature che hanno sospeso per sempre la volontà di definirsi». Info: www.teatroermetenovelli.it.