Musica

Il Quartetto Fauves presenta il Progetto Cirri a Ravenna

Riassume il lavoro di due intensi anni di ricerche, studi e concerti

Il Quartetto Fauves presenta il Progetto Cirri a Ravenna
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11/gennaio/2017 - h. 03.10

Il Quartetto Fauves presenta a Ravenna il “Progetto Cirri”: di ritorno dal tour cinese, i Fauves portano i quartetti di Giovanni Battista Cirri in sala Corelli il 12 gennaio. Il “Progetto Cirri” riassume il lavoro di due intensi anni di ricerche, studi e concerti, durante i quali il Quartetto Fauves ha realizzato la riscoperta di un autentico tesoro dimenticato dello stile pre-classico, le cui origini affondano in Emilia-Romagna: i 6 Quartetti per archi Op. 13 del compositore forlivese Giovanni Battista Cirri (1724 – 1808). L’ensemble d’archi ravennate,
che vanta un’attività concertistica internazionale, formato da Leonardo Cella e Pietro Fabris ai violini, Elisa Floridia alla viola e Giacomo Gaudenzi al violoncello, presenterà al pubblico della sua città gli esiti di questa operazione di riscoperta durante il concerto che si terrà a Ravenna, con ingresso libero, giovedì 12 gennaio alle 21 alla sala Corelli del teatro Alighieri. 
Il Quartetto Fauves eseguirà brani dai 6 Quartetti per archi Op. 13, di G. B. Cirri, di cui ha realizzato la prima registrazione assoluta per l’etichetta svizzera Unit Records, distribuita in Europa da Deutsche Harmonia Mundi. Il disco costituisce il fulcro del “Progetto Cirri”, il cui intento è di riportare al centro della scena musicale il quartetto d’archi, risvegliare l’interesse di un pubblico eterogeneo per questa forma d’arte, rinsaldare il legame con il territorio di appartenenza, e tradurre in azione culturale proiettata verso l’esterno i risultati di una ricerca che ha radici profonde nella regione emilianoromagnola.
Durante la serata, l’ensemble ravennate presenterà alla città tutti gli aspetti che fanno parte del “Progetto Cirri”, ognuno dei quali è una “prima”: la prima registrazione assoluta dei 6 Quartetti per archi Op. 13, la loro prima esecuzione in tempi moderni, la prima monografia su G. B. Cirri realizzata dalla musicologa Elisabetta Righini, il primo convegno internazionale, tenuto a Forlì ad ottobre scorso dedicato al compositore, al quale hanno partecipato ed offerto il loro contributo scientifico studiosi dell’Università di Bologna, del King’s College di Londra, dell’Università di Roma Tre, dell’Università di Saarland; si parlerà inoltre del tour “Cirri to China”, durante il quale il Quartetto Fauves ha presentato i 6 Quartetti per archi Op. 13, appena riportati alla luce dopo un silenzio durato più di duecento anni, in alcune delle più prestigiose sale da concerto della Repubblica Popolare Cinese, tra le quali il National Center of Performing Arts di Pechino ed il National Theater di Shanghai.
L’appuntamento è stato presentato nel corso di una conferenza stampa in municipio da Giacomo Gaudenzi (violoncellista del Quartetto Fauves) e dalla musicologa Elisabetta Righini. Di questo progetto l’assessora alla Cultura Elsa Signorino, intervenendo a chiusura della conferenza stampa, ha voluto in particolare sottolineare “il fatto che veda tra i principali protagonisti un quartetto di giovani artisti e che restituisca alla collettività la memoria di un significativo testimone della cultura musicale del nostro territorio, noto nel Settecento anche fuori dall’Italia. E non da ultimo è assolutamente da mettere in evidenza come tale progetto abbia avuto una importante proiezione internazionale, con una tournée in Cina che ha avuto un significativo riscontro di pubblico”.
Il Quartetto Fauves presenta a Ravenna il “Progetto Cirri”: di ritorno dal tour cinese, i Fauves portano i quartetti di Giovanni Battista Cirri in sala Corelli il 12 gennaio. Il “Progetto Cirri” riassume il lavoro di due intensi anni di ricerche, studi e concerti, durante i quali il Quartetto Fauves ha realizzato la riscoperta di un autentico tesoro dimenticato dello stile pre-classico, le cui origini affondano in Emilia-Romagna: i 6 Quartetti per archi Op. 13 del compositore forlivese Giovanni Battista Cirri (1724 – 1808). L’ensemble d’archi ravennate,che vanta un’attività concertistica internazionale, formato da Leonardo Cella e Pietro Fabris ai violini, Elisa Floridia alla viola e Giacomo Gaudenzi al violoncello, presenterà al pubblico della sua città gli esiti di questa operazione di riscoperta durante il concerto che si terrà a Ravenna, con ingresso libero, giovedì 12 gennaio alle 21 alla sala Corelli del teatro Alighieri. 

Il Quartetto Fauves eseguirà brani dai 6 Quartetti per archi Op. 13, di G. B. Cirri, di cui ha realizzato la prima registrazione assoluta per l’etichetta svizzera Unit Records, distribuita in Europa da Deutsche Harmonia Mundi. Il disco costituisce il fulcro del “Progetto Cirri”, il cui intento è di riportare al centro della scena musicale il quartetto d’archi, risvegliare l’interesse di un pubblico eterogeneo per questa forma d’arte, rinsaldare il legame con il territorio di appartenenza, e tradurre in azione culturale proiettata verso l’esterno i risultati di una ricerca che ha radici profonde nella regione emilianoromagnola.

Durante la serata, l’ensemble ravennate presenterà alla città tutti gli aspetti che fanno parte del “Progetto Cirri”, ognuno dei quali è una “prima”: la prima registrazione assoluta dei 6 Quartetti per archi Op. 13, la loro prima esecuzione in tempi moderni, la prima monografia su G. B. Cirri realizzata dalla musicologa Elisabetta Righini, il primo convegno internazionale, tenuto a Forlì ad ottobre scorso dedicato al compositore, al quale hanno partecipato ed offerto il loro contributo scientifico studiosi dell’Università di Bologna, del King’s College di Londra, dell’Università di Roma Tre, dell’Università di Saarland; si parlerà inoltre del tour “Cirri to China”, durante il quale il Quartetto Fauves ha presentato i 6 Quartetti per archi Op. 13, appena riportati alla luce dopo un silenzio durato più di duecento anni, in alcune delle più prestigiose sale da concerto della Repubblica Popolare Cinese, tra le quali il National Center of Performing Arts di Pechino ed il National Theater di Shanghai.

L’appuntamento è stato presentato nel corso di una conferenza stampa in municipio da Giacomo Gaudenzi (violoncellista del Quartetto Fauves) e dalla musicologa Elisabetta Righini. Di questo progetto l’assessora alla Cultura Elsa Signorino, intervenendo a chiusura della conferenza stampa, ha voluto in particolare sottolineare “il fatto che veda tra i principali protagonisti un quartetto di giovani artisti e che restituisca alla collettività la memoria di un significativo testimone della cultura musicale del nostro territorio, noto nel Settecento anche fuori dall’Italia. E non da ultimo è assolutamente da mettere in evidenza come tale progetto abbia avuto una importante proiezione internazionale, con una tournée in Cina che ha avuto un significativo riscontro di pubblico”.