Fotografia

Elton John espone Spadolini

Alla Tate Modern di Londra una mostra sulle rarità fotografiche della star. Sbuca un ritratto del grande “riccionese”

Elton John espone Spadolini

La foto di Alberto Spadolini

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19/gennaio/2017 - h. 03.01

Mettete lo spazio più importante dell’arte moderna occidentale, mettete il
più celebre cantante di Sua Maestà, aggiungete il pasticcino ‘riccionese’ e la notizia ‘mostruosa’ è sfornata. Il luogo: Tate Modern, mitico spazio museale a Bankside, Londra, dove ammiri Chagall, Klee, Picasso, Boccioni insieme alle mostre più cool del momento. Al momento, ad esempio, c’è Robert Rauschenberg, ma non c’interessa lui. A interessarci è Elton John, il cantante, Commendatore dell’Impero Britannico. Alla Tate c’è una mostra, The Radical Eye, che ostenta la collezione fotografica di Sir Elton John. Il cantante possiede un album con oltre 8mila fotografie: per la Tate ne ha scelte 150, tra le più belle, le più rare. Una di queste porta la firma di Dora Maar, nata 110 anni fa, amante di Picasso. L’immagine è del 1935, e mostra,
nudo, marmoreo e con panno fatale a coprire i ‘gioielli di famiglia’, Alberto
Spadolini, ‘Spadò’, che a quell’epoca era uno strepitoso ballerino che faceva
furore nei teatri di Parigi, era l’amante di Joséphine Baker e pure della Maar (attirando le ire del divino Picasso). 
Ora, come più volte abbiamo raccontato, nella sua formidabile esistenza Spadolini ha avuto un atelier a Riccione, negli anni Sessanta, «quando fu incaricato di dipingere e allestire la discoteca del Grand Hotel di Rimini», ma soprattutto nella Perla Verde c’è il suo archivio, di lettere, documenti e affiches, curata con incredibile acribia dal riccionese Marco Travaglini (qui: www.albertospadolini.it). Il quale, proprio in questi giorni, sta terminando
«un romanzo sulla vita, davvero incredibile, di mio zio Spadolini», ma soprattutto «ho scritto alla Tate per poter raggiungere Elton John: mi interessa capire come ha trovato quella fotografia e voglio regalargli i libri in cui ho raccolto la storia di Spadolini». Per altro, Travaglini possiede tre fotografie di Dora Maar (compresa una copia di quella di Elton John ora alla Tate) che ritraggono ‘Spadò’, «l’ultima l’ho trovata nell’archivio di un giornalista francese degli anni Trenta». 
Riguardo a quella medesima immagine, Travaglini ci svela un paio di particolari: «La foto, scattata da Dora nel 1935 al danzatore Spadolini “bello come un giovane dio magnifico e trionfante”, venne pubblicata nella brochure della commedia “Catherine empereur”, allestita nel 1937 al Théâtre National de l’Odéon de Paris. Benché Spadolini fosse convinto antinazista la fotografia della ‘Musa di Picasso’ ottenne un tale successo da essere utilizzata nel 1941 dalla propaganda di Goebbels e da quella di Mussolini, per dimostrare la superiorità della ‘razza italiana’». E la ricerca continua.
Mettete lo spazio più importante dell’arte moderna occidentale, mettete ilpiù celebre cantante di Sua Maestà, aggiungete il pasticcino ‘riccionese’ e la notizia ‘mostruosa’ è sfornata. Il luogo: Tate Modern, mitico spazio museale a Bankside, Londra, dove ammiri Chagall, Klee, Picasso, Boccioni insieme alle mostre più cool del momento. Al momento, ad esempio, c’è Robert Rauschenberg, ma non c’interessa lui. A interessarci è Elton John, il cantante, Commendatore dell’Impero Britannico. Alla Tate c’è una mostra, The Radical Eye, che ostenta la collezione fotografica di Sir Elton John. Il cantante possiede un album con oltre 8mila fotografie: per la Tate ne ha scelte 150, tra le più belle, le più rare. Una di queste porta la firma di Dora Maar, nata 110 anni fa, amante di Picasso. L’immagine è del 1935, e mostra, nudo, marmoreo e con panno fatale a coprire i ‘gioielli di famiglia’, Alberto Spadolini, ‘Spadò’, che a quell’epoca era uno strepitoso ballerino che facevafurore nei teatri di Parigi, era l’amante di Joséphine Baker e pure della Maar (attirando le ire del divino Picasso). 

Ora, come più volte abbiamo raccontato, nella sua formidabile esistenza Spadolini ha avuto un atelier a Riccione, negli anni Sessanta, «quando fu incaricato di dipingere e allestire la discoteca del Grand Hotel di Rimini», ma soprattutto nella Perla Verde c’è il suo archivio, di lettere, documenti e affiches, curata con incredibile acribia dal riccionese Marco Travaglini (qui: www.albertospadolini.it). Il quale, proprio in questi giorni, sta terminando«un romanzo sulla vita, davvero incredibile, di mio zio Spadolini», ma soprattutto «ho scritto alla Tate per poter raggiungere Elton John: mi interessa capire come ha trovato quella fotografia e voglio regalargli i libri in cui ho raccolto la storia di Spadolini». Per altro, Travaglini possiede tre fotografie di Dora Maar (compresa una copia di quella di Elton John ora alla Tate) che ritraggono ‘Spadò’, «l’ultima l’ho trovata nell’archivio di un giornalista francese degli anni Trenta». 

Riguardo a quella medesima immagine, Travaglini ci svela un paio di particolari: «La foto, scattata da Dora nel 1935 al danzatore Spadolini “bello come un giovane dio magnifico e trionfante”, venne pubblicata nella brochure della commedia “Catherine empereur”, allestita nel 1937 al Théâtre National de l’Odéon de Paris. Benché Spadolini fosse convinto antinazista la fotografia della ‘Musa di Picasso’ ottenne un tale successo da essere utilizzata nel 1941 dalla propaganda di Goebbels e da quella di Mussolini, per dimostrare la superiorità della ‘razza italiana’». E la ricerca continua.