Stagioni teatrali

“La bella stagione” non è finita

Continua con il successo di “Pina Bausch a Roma”, documentario prodotto da Riccione Teatro

“La bella stagione” non è finita

Pina Bausch a Roma, Teatro Argentina di Roma

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21/aprile/2017 - h. 02.44

Comincia la bella stagione meteorologica e si conclude “La bella stagione” dello Spazio Tondelli. Sono stati 26 gli appuntamenti proposti dal cartellone teatrale della città di Riccione, suddivisi tra spettacoli di prosa, danza, concerti, un fitto calendario di matinée per le scuole e la nuova rassegna per ragazzi “La bellina”. Numerosi gli appuntamenti da tutto esaurito, per un totale di oltre 7000 spettatori: un dato che conferma la vitalità dello Spazio Tondelli, intitolato due anni fa allo scrittore di Altri libertini e Un weekend postmoderno e impreziosito, a novembre, da un murale a tema del disegnatore Alessandro Baronciani.
 
Nell’arco di sei mesi, da novembre ad aprile, lo Spazio Tondelli ha ospitato alcuni tra gli attori più amati della scena italiana, da Elio Germano a Michele Riondino, da Ascanio Celestini a Fabrizio Bentivoglio, da Nancy Brilli ad Anna Foglietta. Ha presentato pièce di drammaturghi di successo internazionale come Stefano Massini e Fausto Paravidino e ha accolto produzioni di prestigiosi teatri stabili con regie firmate da grandi nomi come Michele Placido o Alessandro Gassmann. Ma lo Spazio Tondelli ha saputo anche cambiare volto: all’occorrenza la platea si è trasformata in rock club per il tour di Motta, in sala danza per le coreografie delle NNChalance e ha persino accolto un ring da pugilato, su cui Fabio Tavelli ha raccontato le imprese di Muhammad Ali. Ai grandi della prosa e a maestri del teatro ragazzi, come Giorgio Scaramuzzino e Gek Tessaro, si sono affiancati cantanti e musicisti: concerti indie “made in Tafuzzy”, tributi al rock psichedelico dei Genesis, big band show con stelle del jazz come Gabriele Mirabassi hanno fatto da colonna sonora alla stagione 2016/2017 dello Spazio Tondelli.
 
Alla natura anticonvenzionale dello Spazio Tondelli ha contribuito anche la sua gestione, affidata a Riccione Teatro con la preziosa collaborazione di importanti realtà del territorio come DIG e Il Tassello Mancante. Oltre a curare la Bella stagione, Riccione Teatro organizza due delle manifestazioni più importanti della città: il Premio Riccione per il Teatro e il Riccione TTV Festival. E sono proprio questi due appuntamenti a prolungare verso l’estate la stagione teatrale appena conclusa. La 54a edizione del Premio Riccione, concorso di drammaturgia che quest’anno compie 70 anni, ha preso il via nelle settimane scorse con la pubblicazione del bando (www.riccioneteatro.it). Nel ruolo di presidente di giuria è confermato Fausto Paravidino, affiancato in giuria da nove grandi nomi del teatro e della critica. Le iscrizioni sono aperte fino al 5 giugno, mentre la cerimonia di premiazione è in programma sabato 23 settembre.
 
Al Premio Riccione si alterna con cadenza biennale il Riccione TTV Festival, manifestazione dedicata al rapporto tra le arti sceniche e il video. Dalle recenti edizioni del TTV è nato Pina Bausch a Roma, film documentario di Graziano Graziani prodotto da Riccione Teatro in collaborazione con l’Archivio Teatrale Andrés Neumann/il Funaro Centro Culturale di Pistoia. Il film – nato da un’idea di Simone Bruscia (direttore di Riccione Teatro) e di Andrés Neumann (storico produttore degli spettacoli del Tanztheater) – racconta lo straordinario rapporto di Pina Bausch con Roma, città cui ha dedicato gli spettacoli Viktor (1986) e O Dido (1999). Presentato in anteprima il 10 aprile al Teatro Argentina di Roma, il film ha registrato un clamoroso successo. Durante la serata di presentazione Luca Bergamo, vicesindaco della capitale con delega alla cultura, ha assegnato alla memoria di Pina Bausch la Lupa capitolina, massima onorificenza della città.
Dopo il tutto esaurito all’Argentina, la proiezione è stata replicata mercoledì 19 aprile, a grande richiesta, nella sala del leggendario Cinema Farnese Persol di Campo de’ Fiori. Insieme a Graziano Graziani e a Simone Bruscia è intervenuto anche Antonio Carallo, danzatore storico della compagnia di Pina Bausch. Tra le testimonianze inedite raccolte nel documentario: Matteo Garrone, Mario Martone, Cristiana Morganti, Maurizio Millenotti, Leonetta Bentivoglio, Vladimir Luxuria, Ninni Romeo, Claudia Di Giacomo.
Comincia la bella stagione meteorologica e si conclude “La bella stagione” dello Spazio Tondelli. Sono stati 26 gli appuntamenti proposti dal cartellone teatrale della città di Riccione, suddivisi tra spettacoli di prosa, danza, concerti, un fitto calendario di matinée per le scuole e la nuova rassegna per ragazzi “La bellina”. Numerosi gli appuntamenti da tutto esaurito, per un totale di oltre 7000 spettatori: un dato che conferma la vitalità dello Spazio Tondelli, intitolato due anni fa allo scrittore di Altri libertini e Un weekend postmoderno e impreziosito, a novembre, da un murale a tema del disegnatore Alessandro Baronciani. 

Nell’arco di sei mesi, da novembre ad aprile, lo Spazio Tondelli ha ospitato alcuni tra gli attori più amati della scena italiana, da Elio Germano a Michele Riondino, da Ascanio Celestini a Fabrizio Bentivoglio, da Nancy Brilli ad Anna Foglietta. Ha presentato pièce di drammaturghi di successo internazionale come Stefano Massini e Fausto Paravidino e ha accolto produzioni di prestigiosi teatri stabili con regie firmate da grandi nomi come Michele Placido o Alessandro Gassmann. Ma lo Spazio Tondelli ha saputo anche cambiare volto: all’occorrenza la platea si è trasformata in rock club per il tour di Motta, in sala danza per le coreografie delle NNChalance e ha persino accolto un ring da pugilato, su cui Fabio Tavelli ha raccontato le imprese di Muhammad Ali. Ai grandi della prosa e a maestri del teatro ragazzi, come Giorgio Scaramuzzino e Gek Tessaro, si sono affiancati cantanti e musicisti: concerti indie “made in Tafuzzy”, tributi al rock psichedelico dei Genesis, big band show con stelle del jazz come Gabriele Mirabassi hanno fatto da colonna sonora alla stagione 2016/2017 dello Spazio Tondelli. 

Alla natura anticonvenzionale dello Spazio Tondelli ha contribuito anche la sua gestione, affidata a Riccione Teatro con la preziosa collaborazione di importanti realtà del territorio come DIG e Il Tassello Mancante. Oltre a curare la Bella stagione, Riccione Teatro organizza due delle manifestazioni più importanti della città: il Premio Riccione per il Teatro e il Riccione TTV Festival. E sono proprio questi due appuntamenti a prolungare verso l’estate la stagione teatrale appena conclusa. La 54a edizione del Premio Riccione, concorso di drammaturgia che quest’anno compie 70 anni, ha preso il via nelle settimane scorse con la pubblicazione del bando (www.riccioneteatro.it). Nel ruolo di presidente di giuria è confermato Fausto Paravidino, affiancato in giuria da nove grandi nomi del teatro e della critica. Le iscrizioni sono aperte fino al 5 giugno, mentre la cerimonia di premiazione è in programma sabato 23 settembre. 

Al Premio Riccione si alterna con cadenza biennale il Riccione TTV Festival, manifestazione dedicata al rapporto tra le arti sceniche e il video. Dalle recenti edizioni del TTV è nato Pina Bausch a Roma, film documentario di Graziano Graziani prodotto da Riccione Teatro in collaborazione con l’Archivio Teatrale Andrés Neumann/il Funaro Centro Culturale di Pistoia. Il film – nato da un’idea di Simone Bruscia (direttore di Riccione Teatro) e di Andrés Neumann (storico produttore degli spettacoli del Tanztheater) – racconta lo straordinario rapporto di Pina Bausch con Roma, città cui ha dedicato gli spettacoli Viktor (1986) e O Dido (1999). Presentato in anteprima il 10 aprile al Teatro Argentina di Roma, il film ha registrato un clamoroso successo. Durante la serata di presentazione Luca Bergamo, vicesindaco della capitale con delega alla cultura, ha assegnato alla memoria di Pina Bausch la Lupa capitolina, massima onorificenza della città.

Dopo il tutto esaurito all’Argentina, la proiezione è stata replicata mercoledì 19 aprile, a grande richiesta, nella sala del leggendario Cinema Farnese Persol di Campo de’ Fiori. Insieme a Graziano Graziani e a Simone Bruscia è intervenuto anche Antonio Carallo, danzatore storico della compagnia di Pina Bausch. Tra le testimonianze inedite raccolte nel documentario: Matteo Garrone, Mario Martone, Cristiana Morganti, Maurizio Millenotti, Leonetta Bentivoglio, Vladimir Luxuria, Ninni Romeo, Claudia Di Giacomo.