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“Il numero sette” dei Fine Before You Came

Il gruppo milanese, in uno dei loro pochi live, all’Hana-Bi di Marina di Ravenna

“Il numero sette” dei Fine Before You Came

Fine Before You Came

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17/luglio/2017 - h. 11.07

I milanesi Fine Before You Came arrivano all’Hana-Bi sabato 22 luglio al Bagno Hana-Bi di Marina di Ravenna per presentare il loro nuovo, settimo disco, non a caso titolato “Il numero sette”.
Il gruppo nasce nel 1999 con l'intento di emulare i gruppi della scena emo statunitense che orbitavano intorno alle etichette indipendenti Jade Tree Records, Polyvinyl Record e Revelation Records (in particolare Promise Ring, Sense Field, Texas is the Reason, The Get Up Kids, Braid, e Mineral). Il nome del gruppo invece è tratto dal verso del brano “Don't Make Me Walk My Own Log” dall'album “Sultans of Sentiment” dei The Van Pelt, che recita “We were fine before you came”.
Hanno registrato sette dischi sia in italiano che in inglese. Fanno pochi live, per lo più per presentare pezzi nuovi. Ma ora i Fine Before You Came hanno da poco pubblicato un nuovo album, che si chiama “Il numero sette” e, come suggerisce il titolo, contiene sette brani inediti. Esce a distanza di tre anni gli ultimi due ep pubblicati, “Quassù c'è quasi tutto” e “Come fare a non tornare”, e a cinque dall’ultimo album “Ormai”. Le canzoni sono state registrate lo scorso gennaio all’Outside Inside Studio di Montebelluna da Matt Bordin (Mojomatics, Squadra Omega e altri ancora). Come i precedenti, anche questo nuovo lavoro è stato pubblicato a sorpresa e reso disponibile fin da subito in free download. La band, come di suo solito, l’ha presentato su Facebook con un post molto personale: «Noi non riusciamo bene a valutarlo» – scrivono – «Crediamo che sia semplicemente quello che sentivamo il bisogno di fare e dire in questo preciso momento».
I milanesi Fine Before You Came arrivano all’Hana-Bi sabato 22 luglio di Marina di Ravenna per presentare il loro nuovo, settimo disco, non a caso titolato “Il numero sette”.

Il gruppo nasce nel 1999 con l'intento di emulare i gruppi della scena emo statunitense che orbitavano intorno alle etichette indipendenti Jade Tree Records, Polyvinyl Record e Revelation Records (in particolare Promise Ring, Sense Field, Texas is the Reason, The Get Up Kids, Braid, e Mineral). Il nome del gruppo invece è tratto dal verso del brano “Don't Make Me Walk My Own Log” dall'album “Sultans of Sentiment” dei The Van Pelt, che recita “We were fine before you came”.

Hanno registrato sette dischi sia in italiano che in inglese. Fanno pochi live, per lo più per presentare pezzi nuovi. Ma ora i Fine Before You Came hanno da poco pubblicato un nuovo album, che si chiama “Il numero sette” e, come suggerisce il titolo, contiene sette brani inediti. Esce a distanza di tre anni gli ultimi due ep pubblicati, “Quassù c'è quasi tutto” e “Come fare a non tornare”, e a cinque dall’ultimo album “Ormai”. Le canzoni sono state registrate lo scorso gennaio all’Outside Inside Studio di Montebelluna da Matt Bordin (Mojomatics, Squadra Omega e altri ancora). Come i precedenti, anche questo nuovo lavoro è stato pubblicato a sorpresa e reso disponibile fin da subito in free download. La band, come di suo solito, l’ha presentato su Facebook con un post molto personale: «Noi non riusciamo bene a valutarlo» – scrivono – «Crediamo che sia semplicemente quello che sentivamo il bisogno di fare e dire in questo preciso momento».