Imola

Militari in manicomio: una mostra sulla "follia di guerra"

In biblioteca comunale il percorso espositivo attraverso le storie racchiuse nei documenti sanitari, nelle cartelle cliniche e nella corrispondenza che sono conservati negli archivi dei manicomi imolesi nel '15-'18

Militari in manicomio: una mostra sulla "follia di guerra"

L'ospedale militare Santo Stefano

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29/novembre/2018 - h. 15.46

IMOLA - Inaugura sabato 1 dicembre 2018 alle 17 presso la Biblioteca comunale di Imola (via Emilia 80) la mostra documentaria Follia di guerra. Militari in manicomio nel primo conflitto mondiale. La mostra, promossa dalla Biblioteca comunale e dall’Archivio storico comunale, è organizzata in occasione del centenario della fine della Grande guerra (1918-2018) e del quarantennale della legge Basaglia (1978-2018) che ha riorganizzato l’assistenza psichiatrica con la chiusura dei manicomi. 

LA MOSTRA Dopo un’introduzione sui manicomi imolesi nell’Ottocento, affronta il dibattito della psichiatria italiana a contatto per la prima volta con i disturbi psichici accusati dai soldati di fronte a una guerra con nuovi e sconvolgenti armamenti e nuove strategie belliche, descrive poi gli ospedali militari di riserva istituiti a Imola, come in molte città italiana nella zona delle retrovie e anche più lontano dal fronte. 

Le vicende dei soldati nei manicomi imolesi sono illustrate nel percorso espositivo al momento dell’ingresso nella struttura, durante la degenza e la dimissione per il ritorno al fronte, o per la riforma con il rientro in famiglia, o per il ricovero in altri ospedali psichiatrici. Una parte è dedicata alle donne che durante la Grande guerra devono affrontare una quotidianità che stravolge la loro vita prendendo il posto degli uomini al lavoro, curando da sole famiglie numerose sotto l’incubo continuo della perdita dei loro familiari e vivendo anche l’esperienza di profughe dalle zone di guerra.

A Imola, tra il 1915 e il 1918, sono oltre 600 i militari italiani ricoverati nel Manicomio di S. Maria della Scaletta (Osservanza) e nel Manicomio provinciale di Bologna in Imola: l’esperienza di guerra e la degenza in manicomio sono narrate nel percorso espositivo attraverso le storie racchiuse nei documenti sanitari, nelle cartelle cliniche e nella corrispondenza che sono conservati negli archivi dei manicomi imolesi. Le storie di soldati e di donne degenti sono annotate in particolare nelle cartelle cliniche, che ci parlano di danni morali, ma anche di vergogna, di paura, di senso d’abbandono, di traumi mentali e di emozioni che si ripercuotono pesantemente sulle persone che perdono l’equilibrio psichico e ne riportano pesanti danni.  Insieme alle carte manicomiali sono esposti documenti iconografici e oggetti prestati da istituzioni e collezionisti privati con grande disponibilità e spirito di collaborazione.

La straordinaria ricchezza e unicità del patrimonio documentario dei manicomi imolesi svela una moltitudine di racconti di migliaia di persone escluse per periodi brevi o per un’intera esistenza dalla vita sociale tra la metà dell’Ottocento e la prima metà del secolo scorso. Nelle oltre 37.000 cartelle cliniche degli archivi dell’Osservanza e del Lolli si intravedono i volti e le vite nascoste e recluse di donne e uomini, bambine e bambini, e in questo caso anche di soldati e di donne colpiti dai danni della Grande guerra.

L’analisi delle cartelle cliniche dei militari ricoverati è stata resa possibile anche grazie all’intervento di riordino e inventariazione realizzato sulla base del progetto elaborato dall’Archivio storico comunale di Imola e approvato dalla Soprintendenza archivistica e bibliografica dell’Emilia-Romagna, che vigila su tutti gli archivi degli enti pubblici. L’intervento finanziato dall’Ausl di Imola è stato eseguito dalla Cooperativa sociale Giovani Rilegatori di Imola, anche finalizzato a creare opportunità di lavoro per una unità di personale diversamente abile (art. 5 Legge 381/91). Della documentazione archivistica dei manicomi è titolare e proprietaria l’Ausl di Imola che nel 1985, nel 2004 e nel 2010 ha depositato nell’Archivio storico comunale di Imola i documenti amministrativi e sanitari sino al 1950. In particolare la documentazione depositata nel 2010 è costituita in prevalenza da documenti di carattere medico e in particolare dalle 25.822 cartelle cliniche del manicomio dell’Osservanza e dalle 11.395 del Lolli. 

Tutta la documentazione archivistica dei manicomi imolesi dalla metà dell’Ottocento sino al 1948 è liberamente consultabile e comprende le cartelle cliniche, i registri con i movimenti dei degenti, le fotografie (prevalentemente ritratti di donne degenti della fine del secolo XIX). La normativa sulla privacy prevede che la documentazione con dati personali idonei a rivelare lo stato di salute sia consultabile dopo 70 anni dalla data del documento.

La mostra Follia di guerra si svolge nell’ambito della rassegna Oltre la siepe e fa parte delle attività con cui l’Archivio storico comunale di Imola partecipa al tavolo di coordinamento tra gli archivi degli ex ospedali psichiatrici Dalle carte alla cura: archivi psichiatrici dell’Emilia-Romagna, insieme alla Soprintendenza archivistica e bibliografica dell’Emilia-Romagna, all’Istituzione Gian Franco Minguzzi della Città metropolitana di Bologna e al Museo di storia della psichiatria San Lazzaro dell’Ausl di Reggio Emilia.

 

Inaugurazione alla presenza dell’Assessora al welfare del Comune di Imola Ina Dhimgjini e della direttrice del Dipartimento di salute mentale dell’Azienda Unità sanitaria locale di Imola Alba Natali. All’iniziativa inaugurale interviene Elisa Montanari, studiosa di storia della psicologia e consulente scientifica della mostra insieme a Valeria Paola Babini, già docente di Storia della psicologia all’Università di Bologna. ’esposizione è realizzata anche grazie ai contributi del Ministero dei beni e delle attività culturali, dell’Istituto per i beni artistici, culturali e naturali della Regione Emilia-Romagna e della Fondazione della Cassa di Risparmio di Imola. 

INFORMAZIONE

Follia di guerra. Militari in manicomio nel primo conflitto mondiale

Mostra documentaria

Inaugurazione sabato 1 dicembre 2018 ore 17

Biblioteca comunale di Imola (via Emilia 80)

Orari

1 dicembre 2018-2 febbraio 2019

martedì e giovedì ore 15-18 sabato ore 9-12

è prevista l’apertura in altri giorni su richiesta

 

Visite guidate

Visite guidate sabato 15 dicembre 2018 ore 11.00 e sabato 12 gennaio 2019 ore 11.00.

Per le scuole sono previste visite guidate su prenotazione.

 

Incontri

martedì 11 dicembre 2018 ore 17.30

Malati di guerra. La psichiatria italiana di fronte al primo conflitto mondiale

Valeria Paola Babini, già docente dell’Università di Bologna 

 

martedì 15 gennaio 2019 ore 17.30

I mondi mentali della Grande guerra 

Roberto Balzani, docente dell’Università di Bologna e presidente IBC Regione Emilia-Romagna