La mostra

Borgo San Giuliano raccontato attraverso i colori delle sue porte

Esposizione molto particolare alla clinica Merli in occasione dei suoi dieci anni

Borgo San Giuliano raccontato attraverso i colori delle sue porte
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11/dicembre/2018 - h. 18.54

Una bella mostra racconta i colori del Borgo San Giuliano di Rimini. Ad ospitarla è la clinica Merli in occasione del suo decimo anniversario nel suo spazio espositivo "Art Clinic". La mostra: Avanti. Il Borgo San Giuliano a Rimini del fotografo Giorgio Salvatori a cura di Alice Zannoni. La famiglia Merli dice a proposito di questa iniziativa: “E’ nostra aspirazione cercare di coniugare arte e bellezza con il nostro lavoro e la sede che abbiamo concepito è parte integrante di questo proposito”.

 

L'esposizione, composta da 60 scatti, è frutto del progetto che l'artista ha sviluppato nel Borgo San Giuliano a Rimini concentrando l'attenzione dello sguardo sulle porte dello storico borgo. Ciò ha costituito una sfida volta a ricercare l’inaspettato nel quotidiano, l'invisibile delle emozioni in un luogo dato per scontato perché sempre visibile, sebbene esso sia un luogo simbolico e caratteristico della città con i suoi vicoli colorati e la sua inconfondibile atmosfera felliniana. Il Borgo San Giuliano – dice l'artista - è un luogo del cuore di tante persone, di chi ci abita, di chi lo vive e di chi lo visita anche solo un giorno. E' la storia del vecchio e del nuovo, di generazioni che si affiancano. Proprio da questa percezione nasce un inedito racconto fotografico del Borgo dei pescatori che custodisce vecchie abitudini e traccia nuove direzioni della città. Il nome stesso della mostra “Avanti” rappresenta la volontà dell’artista di focalizzarsi su un invito e una apertura ideali, una attitudine al dialogo con gli altri, tutti elementi tipici di questo quartiere.

Sarebbe stato più semplice concentrarsi sugli abitanti, magari in posa davanti alle loro abitazioni, invece Giorgio Salvatori ha scelto la porta come soggetto protagonista per rappresentare sia l’identità del luogo sia un oggetto magico che permette alla mente di chi guarda di immaginare…Anche se sempre uguale nella struttura, la porta non è qui un oggetto ripetuto ma una sequenza di narrazioni diverse della quotidianità, ogni porta possiede la sua unicità che si arricchisce nel gesto semplice di adornare la propria casa per farla vivere anche dall’esterno e trasmettere un messaggio e una curiosità: chi dimora dietro questo legno? E dietro questo muro? Chi ci abitò un tempo? Chi sono invece gli abitanti di oggi? Le porte delle case del Borgo sono chiuse ma sembrano invitare chi è fuori ad entrare. Avanti incarna una possibilità.

La mostra tende, attraverso la successione delle “Porte”, un percorso, un racconto di una Rimini che sta cambiando in meglio. L’arte - ha detto oggi Giorgio in conferenza stampa, ha anche lo scopo di trafiggere, di provocare e raccontare la realtà, alzare lo sguardo, evocare, ma permettere di lasciare spazio alla evocazione.  L’idea di esporre le Porte del Borgo San Giuliano in uno spazio “altro” rispetto al Borgo stesso, si sposa con la pubblicazione di un catalogo, che è anche un libro in grado di fermare questo momento e che avrà una sua distribuzione in libreria e contribuisce ulteriormente a valorizzare il progetto nel suo complesso nonché il Borgo stesso.