Ravenna

Il Festival rilancia il suo "talent": caccia ai giovani artisti

Cristina Mazzavillani Muti alla scoperta delel delle energie creative della Romagna. Audizioni dal 20 al 24 maggio

Il Festival rilancia il suo "talent": caccia ai giovani artisti

Cristina Mazzavillani Muti durante l'edizione dello scorso anno

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18/febbraio/2019 - h. 13.44

RAVENNA - Si rinnova il progetto Alla scoperta delle energie creative della Romagna: Cristina Mazzavillani Muti, Presidente di Ravenna Festival, invita i ragazzi di Ravenna e della Romagna, dagli 8 ai 18 anni, a prendere parte ad audizioni pubbliche. L’iniziativa non ha come scopo il conferimento di premi né il costituirsi di un cast per uno spettacolo, quanto continuare il censimento delle giovani energie creative del territorio, offrendo agli iscritti la possibilità di ricevere suggerimenti e consigli. Non ci sono esclusioni o limiti alle discipline artistiche presentate né ai contenuti, sempre liberamente scelti dai partecipanti: sono ammesse le arti dello spettacolo (senza distinzione né esclusione di generi), ma anche arti multimediali e discipline sportive, purché contemplino una componente artistica. Non sono previste preselezioni e sarà ammesso anche chi ha già partecipato nel 2017 e 2018, in questo caso anche se ha già superato i 18 anni.

Anche quest’anno sarà il Teatro Alighieri - luogo simbolo nel cuore della città - ad aprire le porte ai più giovani, cui sarà offerta la possibilità di rispondere a una chiamata che è un segnale di apertura del mondo di chi opera per la cultura nei confronti dei ragazzi, per stimolarne l’impegno e la creatività. E, nel caso di chi abbia già partecipato all’iniziativa nel 2017 o nel 2018, anche un’occasione per ripresentarsi e valutare insieme la crescita e il cambiamento. “A volte è proprio lo sguardo dei più giovani che rivela prospettive sorprendenti, sottolinea Cristina Muti, perché nel loro mettersi in gioco – senza preconcetti, senza falsi pudori – anche le nostre convinzioni e la nostra percezione si trasformano e si rinnovano”.
 
“Il progetto di ascolto e incontro di queste giovani energie è stata la scelta giusta: metterle in campo è il sistema più fecondo per lavorare in seno alla nostra comunità, alla nostra realtà. Un Festival che voglia essere un punto di riferimento per tutti coloro che amano la musica e l’arte non vive soltanto di grandi interpreti internazionali e grandi produzioni, ma anche di sensibilità e attenzione per quelle giovani energie creative che germogliano proprio sotto i nostri occhi. Abbiamo il dovere di ascoltare i più giovani anche per programmare a loro favore il Festival del futuro”.
 
Il percorso di incontri, che si terranno quest’anno tra il 20 e il 24 maggio, indicativamente dalle 14 alle 19.30, sarà accessibile senza preselezione, in ordine di iscrizione fino a un massimo di 200 partecipanti. Le iscrizioni, esclusivamente via e-mail, saranno aperte a partire da martedì 19 febbraio fino a giovedì 18 aprile, con il solo limite dell’età (dagli 8 ai 18 anni, ma chi ha già partecipato nel 2017 e/o 2018 sarà ammesso anche se ha superato i 18 anni). Possono partecipare singoli e gruppi (fino a 5 persone). A presiedere la commissione sarà Cristina Muti, affiancata dalla Direzione del Festival.