Ravenna

Parte Fèsta, tre mesi di teatro, danza concerti e arti performative in città

Al via l'ottava edizione del festival curato da E Production. Tra i luoghi gli ex magazzini Almagià, il Rasi, Mar e le tappe di Club Adriatico. Guest speciale il pianista iraniano Ramin Bahrami

Parte Fèsta, tre mesi di teatro, danza concerti e arti performative in  città

La locandina del festival

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10/ottobre/2019 - h. 09.52

RAVENNA - 

Il programma di Fèsta è realizzato con il contributo di Regione Emilia-Romagna, Comune
di Ravenna – Assessorato alla Cultura, Fondazione del Monte di Bologna e Ravenna, e in
collaborazione con gruppo nanou, Ravenna Teatro, To Day To Dance, Notte d’Oro Off –
Assessorato al Turismo.
Torna per l’ottava edizione Fèsta, il festival delle arti performative contemporanee
organizzato da E Production a Ravenna, che si svolge tra l’autunno 2019 e l’inverno 2020.
Dopo la bellissima anteprima del 4 ottobre, inserita nell’ambito della Notte d’Oro Off nella
Darsena di Ravenna, il festival prende il via con la prima parte, che si articolerà nel
periodo da ottobre a dicembre; presenteremo quattro spettacoli di teatro e danza - di cui
due in prima ravennate - due concerti, una mostra fotografica, un laboratorio, quattro
appuntamenti musicali curati da Club Adriatico. Il ricco cartellone multidisciplinare spazia
dal teatro alla danza, dalla fotografia alla musica, alle arti digitali, intercettando la vivacità
del tessuto culturale romagnolo stabilendo collaborazioni e sinergie con alcune delle più
significative realtà artistiche e istituzioni culturali del territorio.
“Questo festival rappresenta ogni anno una piacevole conferma per la ricchezza del
programma offerto - dichiara l’assessora alla Cultura Elsa Signorino - che nasce e cresce
nell’ambito di una intensa collaborazione tra enti pubblici e realtà artistiche, in un connubio
felice. Sono sicura che il pubblico potrà apprezzare le proposte performative i cui
appuntamenti si articoleranno tra l’autunno e l’inverno nei vari luoghi della città”.
“In Emilia-Romagna siamo convinti che la creatività possa diventare il motore per
trasportare il nostro Paese verso una nuova crescita economica e sociale - aggiunge
l’assessore regionale alla Cultura Massimo Mezzetti -. Siamo ancora più convinti che, la
sinergia tra le idee dei diversi ambiti creativi, renda il nostro sistema culturale originale e
unico. Lo confermano i nostri operatori che, con il loro impegno, ci mostrano quanto la
multidisciplinarietà e la ricerca possano portare a nuove opportunità e a strade sempre più
interessanti da percorrere. Fèsta sintetizza e valorizza al meglio il potenziale della Cultura
e il suo generoso modo di esprimersi e di generare consapevolezze. Buon lavoro”.
Fèsta, incrocia il programma della Stagione dei Teatri curata da Ravenna Teatro, con le
repliche ravennati presso il Teatro Rasi, dello spettacolo Macbetto o la chimica della
materia, trasmutazioni da Giovanni Testori. Il lavoro che andrà in scena il 10, 11 e 12
ottobre è frutto di una collaborazione fra tre delle più importanti compagini teatrali
romagnole: Teatro delle Albe, Menoventi e masque teatro. Roberto Magnani del Teatro
delle Albe, ideatore del progetto, guida un cast che comprende altre due interpreti
d’eccezione, Consuelo Battiston (Menoventi) e Eleonora Sedioli (masque).
Ulteriore appuntamento condiviso con Ravenna Teatro al Rasi è quello del 26 ottobre, con
l’allestimento dello spettacolo Docile, in prima presentazione a Ravenna, della compagnia
faentina Menoventi. Il lavoro che vede in scena l’attore Andrea Argentieri e Consuelo
Battiston, fondatrice insieme al regista Gianni Farina della compagnia, è stato realizzato
nel corso dello scorso anno tra Ravenna e Faenza e dopo diverse repliche e buone
accoglienze e recensioni raccolte in altre piazze italiane arriva finalmente al confronto con
il pubblico e con la critica ravennate.
Il 31 ottobre il festival prosegue con un focus sulla danza, in collaborazione con la
rassegna To Day To Dance. Gruppo Nanou e Daniele Torcellini riallestiscono la
performance/Installazione Neverwhere [prototipo] presso il MAR – Museo d’Arte della città
di Ravenna. Gruppo nanou curerà anche un momento laboratoriale, di formazione per
danzatori, della durata di 3 giorni a dicembre negli spazi di Artificerie Almagià.
Il 4 novembre abbiamo il grande piacere di ospitare il concerto in Piano solo di un
grandissimo musicista di rilievo internazionale, il pianista di origini iraniane Ramin Bahrami
che ha scelto, insieme ad Alberto Spano, l’Almagià come sede per le sessioni di
registrazione del suo prossimo disco che si terranno tra l’1 e il 4 di novembre. Il concerto,
che verrà registrato dal vivo, è intitolato “Melancholia”.
La “melancolia” o “malinconia” è uno stato d’animo dell’essere umano particolarmente
tipico dell’artista, che spesso ispira grandi opere d’arte e composizioni. Da Aristotele alla
moderna psicanalisi è un tema che ha attirato l’attenzione di scrittori, filosofi, artisti, poeti,
scienziati, psicanalisti…
Prendendo spunto dalla celeberrima incisione di Albrecht Dürer risalente al 1514, Ramin
Bahrami disegna un percorso musicale affascinante e intenso che esegue in concerto con
la complicità del giornalista e produttore Alberto Spano.
Un vero e proprio dialogo a due sul palco che aiuterà il pubblico ad ascoltare con
maggiore consapevolezza le immortali pagine scelte fra quelle dei più grandi compositori
“melanconici”, da Domenico Scarlatti a Luciano Berio, attraverso Bach, Chopin,
Tchaikovsky, Grieg, Ravel e tanti altri.
Il 29 novembre, in collaborazione con l’Osteria del Pancotto di Gambellara (Ravenna) ,
verrà allestita la mostra fotografica di Enrico Fedrigoli che ripercorre, in occasione dei 20
anni di lavoro a stretto contatto con Fanny & Alexander, la raffinatissima ricerca visiva che
da sempre accompagna i percorsi e i progetti teatrali della compagnia.
Fèsta si arricchisce anche delle proposte musicali curate da Club Adriatico, giunto alla sua
settima stagione, con quattro diversificati appuntamenti con la musica elettronica e le arti
digitali programmati tra Ravenna (31 ottobre, 19 e 28 dicembre) e Covo Club di Bologna
(30 novembre). In particolare segnaliamo per l’edizione 2019 di F la collaborazione presso
il Planetario di Ravenna con ARAR e Orthographe nell’ambito della rassegna di concerti
Paradoxes.
Club Adriatico, divenuto nel corso degli anni un percorso di riferimento per addetti ai lavori
e appassionati, ospiterà nel corso dei quattro appuntamenti in programma artisti italiani e
internazionali tra interessanti nuove proposte e personalità artistiche già affermate, con
una sorpresa finale nell’ultima data dell’anno, quella del 28 dicembre.
Abbiamo infine il piacere di segnalare gli artisti che saranno in residenza presso la nostra
sede e spazio di lavoro e prove Ardis Hall, in zona Bassette a Ravenna. Tra agosto e
dicembre abbiamo ospitato e ospiteremo, oltre ovviamente ai padroni di casa Fanny &
Alexander e Menoventi, alcuni percorsi produttivi di gruppo nanou, Elisa Pol/Nerval Teatro,
Tolja Djokovic, Gabriella Maiorino.
Per la seconda parte del festival, nell’inverno 2020, stiamo perfezionando una serie di
ulteriori appuntamenti e di nuove produzioni.
Si ricordano infine gli artisti che si sono esibiti nell’anteprima della Notte d’Oro Off in
Darsena di città, in un evento speciale a ingresso gratuito supportato dall’Assessorato al
Turismo del Comune di Ravenna che ha coinvolto gli spazi di Artificerie Almagià. Lo
spettacolo di danza Everyone Gets Lighter di Kinkaleri, interpretato dal danzatore e
performer Marco Mazzoni (autore anche dell’artwork di questa edizione del festival), è
stato seguito dal Live del duo strumentale ravennate Cacao formato da Diego Pasini e
Matteo Pozzi, e dai dj set tra funk, elettronica e hip-hop di Marina Meccanica e Dj
Nersone.
Torna per l’ottava edizione Fèsta, il festival delle arti performative contemporanee organizzato da E Production a Ravenna, che si svolge tra l’autunno 2019 e l’inverno 2020. Dopo l'anteprima del 4 ottobre, inserita nell’ambito della Notte d’Oro Off nella Darsena di Ravenna, il festival prende il via con la prima parte, che si articolerà nelperiodo da ottobre a dicembre. Quattro spettacoli di teatro e danza - di cui due in prima ravennate - due concerti, una mostra fotografica, un laboratorio, quattro appuntamenti musicali curati da Club Adriatico. Un ricco cartellone multidisciplinare che spazia dal teatro alla danza, dalla fotografia alla musica, alle arti digitali, intercettando la vivacità del tessuto culturale romagnolo stabilendo collaborazioni e sinergie con alcune delle piùs ignificative realtà artistiche e istituzioni culturali del territorio. 

 

Fèsta, incrocia il programma della Stagione dei Teatri curata da Ravenna Teatro, con lerepliche ravennati presso il Teatro Rasi, dello spettacolo "Macbetto o la chimica della materia", trasmutazioni da Giovanni Testori. Il lavoro che andrà in scena il 10, 11 e 12 ottobre è frutto di una collaborazione fra tre delle più importanti compagini teatraliromagnole: Teatro delle Albe, Menoventi e Masque Teatro. Roberto Magnani del Teatro delle Albe, ideatore del progetto, guida un cast che comprende altre due interpretid’eccezione, Consuelo Battiston (Menoventi) e Eleonora Sedioli (masque). Ulteriore appuntamento condiviso con Ravenna Teatro al Rasi è quello del 26 ottobre, con l’allestimento dello spettacolo "Docile", in prima presentazione a Ravenna, della compagniafaentina Menoventi. Il lavoro che vede in scena l’attore Andrea Argentieri e ConsueloBattiston, fondatrice insieme al regista Gianni Farina della compagnia, è stato realizzato nel corso dello scorso anno tra Ravenna e Faenza e dopo diverse repliche e buone accoglienze e recensioni raccolte in altre piazze italiane arriva finalmente al confronto conil pubblico e con la critica ravennate.

Il 31 ottobre il festival prosegue con un focus sulla danza, in collaborazione con la rassegna To Day To Dance. Gruppo Nanou e Daniele Torcellini riallestiscono la performance/Installazione Neverwhere [prototipo] presso il MARMuseo d’Arte della città di Ravenna. Gruppo Nanou curerà anche un momento laboratoriale, di formazione perdanzatori, della durata di 3 giorni a dicembre negli spazi di Artificerie Almagià

Il 4 novembre un'occasione unica. Il concerto in Piano solo di un musicista di rilievo internazionale, il pianista di origini iraniane Ramin Bahrami che ha scelto, insieme ad Alberto Spano, l’Almagià come sede per le sessioni di  registrazione del suo prossimo disco che si terranno tra l’1 e il 4 di novembre. Il concerto, che verrà registrato dal vivo, è intitolato “Melancholia”. Prendendo spunto dalla celeberrima incisione di Albrecht Dürer risalente al 1514, Ramin Bahrami disegna un percorso musicale affascinante e intenso che esegue in concerto con la complicità del giornalista e produttore Alberto Spano. Un vero e proprio dialogo a due sul palco che aiuterà il pubblico ad ascoltare conmaggiore consapevolezza le immortali pagine scelte fra quelle dei più grandi compositori “melanconici”, da Domenico Scarlatti a Luciano Berio, attraverso Bach, Chopin,Tchaikovsky, Grieg, Ravel e tanti altri.

Il 29 novembre, in collaborazione con l’Osteria del Pancotto di Gambellara (Ravenna), verrà allestita la mostra fotografica di Enrico Fedrigoli che ripercorre, in occasione dei 20 anni di lavoro a stretto contatto con Fanny & Alexander, la raffinatissima ricerca visiva cheda sempre accompagna i percorsi e i progetti teatrali della compagnia. 

Fèsta si arricchisce anche delle proposte musicali curate da Club Adriatico, giunto alla sua settima stagione, con quattro diversificati appuntamenti con la musica elettronica e le artidigitali programmati tra Ravenna (31 ottobre, 19 e 28 dicembre) e Covo Club di Bologna (30 novembre). In particolare segnaliamo per l’edizione 2019 di F la collaborazione presso il Planetario di Ravenna con ARAR e Orthographe nell’ambito della rassegna di concerti Paradoxes. Club Adriatico, divenuto nel corso degli anni un percorso di riferimento per addetti ai lavorie appassionati, ospiterà nel corso dei quattro appuntamenti in programma artisti italiani e internazionali tra interessanti nuove proposte e personalità artistiche già affermate, conuna sorpresa finale nell’ultima data dell’anno, quella del 28 dicembre.
Infine in questo periodo di festival diversi artisti saranno in residenza presso la sede e spazio di lavoro e prove Ardis Hall, in zona Bassette a Ravenna. Tra agosto e dicembre abbiamo ospitato e ospiteremo, oltre ovviamente ai padroni di casa Fanny & Alexander e Menoventi, alcuni percorsi produttivi di gruppo nanou, Elisa Pol/Nerval Teatro,Tolja Djokovic, Gabriella Maiorino.
La seconda parte del festival, nell’inverno 2020, è in via di definizione con una serie di ulteriori appuntamenti e di nuove produzioni.