Economia

Crisi dell'editoria. Rcs, ok all'aumento di capitale

Contrari due soci forti come Della Valle e Benetton. Il primo trimestre 2013 ha registrato “un risultato netto in significativa perdita”

Crisi dell'editoria. Rcs, ok all'aumento di capitale
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29/aprile/2013 - h. 14.28

MILANO - Il cda di Rcs ha dato il via libera all’aumento di capitale fino a 500 milioni di euro (400 milioni di azioni ordinarie e 100 milioni di risparmio), necessaria per garantire la continuità aziendale, con la possibilità di salire a 600 milioni entro il 2015. L’assemblea dei soci è stata convocata per il 30 maggio, prima della quale ci sarà un altro cda per fissare i termini dell’operazione: prezzo e numero delle azioni da emettere. Tutto come previsto dunque, tranne la clamorosa contrarietà di Diego Della Valle e la famiglia Benetton, azionisti fuori dal patto di sindacato con una quota rispettivamente dell’8,7% e del 5%, che hanno fatto sapere che in assemblea voteranno contro l’aumento di capitale. Comunque il buon esito dell’operazione non appare a rischio sul fronte dei numeri, in ogni modo occorrerà verificare se Della Valle darà seguito alla minaccia di azioni legali in caso di mancato ripensamento dell’aumento, come preannunciato in due lettere inviate al presidente di Rcs, Angelo Provatoli. Il cda è servito anche per fare il punto sull’andamento della società nel primo trimestre, che ha registrato “un risultato netto in significativa perdita”. Il rosso si è attestato a 78 milioni di euro e la società ha deciso di ridurre il capitale da 762 a 139,2 milioni mediante raggruppamento delle azioni ordinarie nel rapporto di 3 nuove ogni 20 preesistenti.