Economia

Cisl Romagna: Serve un sistema intelligente

E' necessaria una politica generale dei trasporti che superi visioni campanilistiche

Cisl Romagna: Serve un sistema intelligente
| Altro
N. Commenti 0

22/gennaio/2014 - h. 14.50

ROMAGNA - "L’idea che sta alla base è quella di costruire una Romagna, quale sistema intelligente al servizio dei cittadini e delle imprese - spiega Massimo Fossati, segretario generale Cisl Romagna -. Su questo tema abbiamo lanciato quattro punti chiave per noi prioritari: combattere le disuguaglianze e generare lavoro e innovazione, sostenere le autonomie locali a costruire un efficiente governo del territorio, lavorare a un welfare di comunità, incentivare un’economia verde e sostenibile".

"Il punto di partenza della nostra riflessione è che oggi è indispensabile per tutti noi fissare un preciso orizzonte, pensare e operare in termini di area vasta di Romagna, indipendentemente dall’esito che avranno i percorsi istituzionali per le attuali province - prosegue Fossati -. Occorre assumere l’area vasta quale nuova leva per la competitività del nostro sistema, senza ripetere gli errori del passato come abbiamo fatto ad esempio sulla costituzione della azienda di trasporti Start Romagna, una buona idea che, a causa della frammentazione con la quale oggi è chiamata a confrontarsi, rischia di non cogliere gli obiettivi previsti.  È necessaria una politica generale dei trasporti in area vasta che superi deleterie visioni campanilistiche e che, risistemando e riorganizzando opportunamente i flussi di traffico, sia anche occasioni di lavoro e sviluppo per le aziende del territorio. Un esempio riguarda i tracciati della E45/E55, dove Rimini rischia di essere tagliata fuori. La progettazione territoriale va ripensata con strategie diverse, intercettando gli assi strategici della mobilità e rafforzando il corridoio adriatico, affinché anche la futura autostrada possa diventare un ulteriore punto di forza per facilitare gli scambi".

"Ancora: una politica di area vasta nei trasporti deve valere anche per il settore del  traffico aereo. Le politiche competitive tra Forlì e Rimini hanno portato al fallimento di entrambe le società aeroportuali, determinando perdite di posti di lavoro e di ingenti quantità di risorse pubbliche. Va però ribadito il concetto che questa infrastruttura è fondamentale per tutta la costa romagnola".

"Quello che poniamo come obiettivo è la necessità di costruire insieme un grande progetto, una grande alleanza, per il futuro della Romagna, insieme e con l’apporto di tutti i soggetti sociali, economici e istituzionali - continua il segretario generale della Cisl Romagna -. Si tratta in sostanza di mettere a frutto le buone pratiche sperimentate in area vasta, come ad esempio il buon funzionamento di Romagna Acque e la costituzione del Polo Universitario Multicampus".