Imola

Benzina, guerra al ribasso sulla via Emilia

A un mese e mezzo dall’apertura del Conad, le reazioni dei gestori vicini: “Arriveremo a un euro”

Benzina, guerra al ribasso sulla via Emilia

I prezzi di ieri al Conad e, in anteprima, quelli del Repsol

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18/dicembre/2014 - h. 16.23

IMOLA - E’ una guerra giocata sui millesimi. Che ribasso dopo ribasso, ieri è arrivata al minimo storico. Dall’apertura del distributore Conad sulla via Emilia, gli equilibri nel tratto tra il Centro Leonardo e Toscanella si sono rotti. Qui l’isola felice del consumatore equivale alla trincea dei benzinai. Era già successo a Faenza, prima ancora a Cesena. E dal 6 novembre la catena dei distributori Conad è approdata infine a un passo da altri impianti già esistenti nel tratto che si affaccia al cimitero del Piratello.

Prezzi bassi che hanno inevitabilmente influenzato la concorrenza. In un mese e mezzo il risultato è stato una progressiva diminuzione del costo di super e diesel rispettivamente di 17 e 19 centesimi. Protagonista del testa a testa con il nuovo arrivato è il distributore Repsol. “Loro abbassano e noi stiamo un millesimo sotto... finiremo per venderla a un euro”, commenta scherzando la dipendente. Ha sorriso meno un mese fa il gestore, Lino Solani, che rassegnato racconta le ultime settimane passate a calare i prezzi praticamente “un giorno sì e uno no”. Finché dalla multinazionale non è arrivato direttamente l’ordine tassativo: “Devo comunicare il prezzo del Conad e, appena avuta l’autorizzazione, devo stare un millesimo sotto”.

La differenza la si vede a fine giornata, e varia a seconda del prezzo quotidiano. Solani abbozza un esempio: “Su un furgone da 70 litri sono 14 euro di incasso in meno su un pieno”. Un mancato introito che tuttavia viene compensato dall’aumento dei litri erogati. “Sono cresciuti del 30 per cento - continua il gestore -, da 8mila a 12mila al giorno. Per me è un bene, considerato che il mio contratto è in base ai quantitativi di carburante venduto”. Tuttavia il primo impatto se lo ricorda ancora: “Sono partiti a -7 rispetto a noi - continua -, e per reggere il confronto abbiamo dovuto abbassare di botto. Da quel giorno, praticamente tutti i giorni passo a controllare”. E gli ultimi ribassi sono di pochi giorni fa, uno venerdì, l’altro lunedì scorso.

Rispetto agli inizi (la nuova gestione è di due anni fa) la differenza si sente. In quel periodo la verde si aggirava attorno a 1,8 euro; ora ha raggiunto 1,408 per il Conad (per il Repsol, si diceva, basta togliere un millesimo). Il gestore non nasconde che le manovre per contrastare la concorrenza sono iniziate ben prima dell’inaugurazione: già durante l’estate la compagnia ha soffiato tre pompe di servizio all’Eni - facendo altrettanti contratti di 12 anni al Capri - una in viale Marconi e l’altra a Toscanella. A ‘nemico’ circondato, è iniziata la guerra dei millesimi, che all’indomani dell’inaugurazione non ha risparmiato nemmeno qualche battibecco su Facebook tra i due gestori. Verso la città, a pochi passi dalla ‘trincea’, il distributore Esso (inaugurato con una nuova gestione appena un mese prima del Conad), ha adottato invece una strategia diversa. “Altri aspiranti gestori, prima di noi, si sono tirati indietro quanto hanno saputo che avrebbe aperto così vicino - racconta Federica, la titolare -. Ma a noi abbiamo puntato più sul servito che sul self”. Scontata la ‘curiosità’ della prima settimana, il ritmo è tornato quello di sempre, naturalmente con una sostanziale riduzione del prezzo. Una sorta di armistizio, in piena guerra dei millesimi.