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Emilia-Romagna regina per 3 mesi a Expo

Dalle ceramiche di Faenza alle sfogline fino ai mosaici di Ravenna: in vetrina da ieri le nostre eccellenze

Emilia-Romagna regina per 3 mesi a Expo
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06/agosto/2015 - h. 13.37

ROMAGNA I ceramisti di Faenza e le sfogline. Le città d’arte e le eccellenze enogastronomiche. Il mondo delle imprese e le tecnologie più avanzate. E’ partita ieri l’avventura dell’Emilia-Romagna a Expo Milano 2015 con l’inaugurazione della Piazzetta sul Cardo, uno dei due viali principali dell’esposizione. Uno spazio che, con la grande insegna “Explor ER”, invita il visitatore a esplorare e scoprire l’intero territorio, i suoi prodotti, i punti di forza. 

Il programma dell’Emilia-Romagna a Expo, lungo 90 giorni (fino al 31 ottobre), si snoderà tra Palazzo Italia, la Piazzetta, la Mostra delle Regioni e culminerà nella Settimana del Protagonismo, dal 18 e il 24 settembre. “L’Emilia-Romagna – ha sottolineato il presidente della Regione Stefano Bonaccini all’inaugurazione – è presente ad Expo con una ricca, diffusa e qualificata presenza, frutto del protagonismo dei suoi territori, del suo sistema produttivo, in particolare nel campo dell’agroalimentare e dell’agroindustria, dei consorzi, dell’associazionismo, compreso quello no profit, degli enti di ricerca. 

Presentiamo al mondo le nostre eccellenze, in modo da promuovere anche da un punto di vista turistico la nostra Regione. Orgogliosi – ha concluso il presidente – di poter contribuire, da protagonisti, alla ripresa e alla crescita del nostro Paese”. All’inaugurazione erano presenti il responsabile delle organizzazioni internazionali per Expo SpA Fabrizio Grillo, il presidente della Fiera di Bologna Duccio Campagnoli, il vice sindaco di Faenza Massimo Isola. 

“Food for life, food for mind”, “Cibo per la vita, cibo per la mente”, questo il tema scelto per la Piazzetta. Ad animare lo spazio le proposte di Comuni, consorzi, associazioni no profit, enti di ricerca che hanno risposto al bando regionale e che racconteranno l’agricoltura, l’industria, i prodotti tipici, le ricette, l’arte, le città e i personaggi illustri. 

Quella dell’Emilia-Romagna è un esempio di progettazione e animazione condivisa, con la concessione di uno spazio gratuito tramite manifestazione d’interesse da parte di soggetti in rappresentanza di tutto il territorio. Sono state presentate 79 domande; 52 quelle ammesse e 31 quelle selezionate per la presenza in Piazzetta da agosto al 31 ottobre. 

La Piazzetta - realizzata in collaborazione con Ervet e Finanziaria Bologna Metropolitana; sponsor tecnici, le aziende Kronos e Smeg - è un viaggio nei territori. Un viaggio anche visivo e interat- tivo, grazie a uno speciale Touch wall di quattro metri per due: una sorta di mosaico 2.0, composto da 223 icone. Un semplice tocco e si potrà partire per il proprio viaggio su misura, in un gioco di rimandi attraverso i prodotti tipici, le ricette, l’arte, i personaggi illustri, i primati dell’industria e della ricerca. 

Un invito a esplorare l’Emilia-Romagna, dunque, che la Regione rivolge a tutti i visitatori dell’Expo, con la possibilità di “portarsi a casa” quello che più ha colpito (testi, foto e icone sono infatti scaricabili su smartphone e tablet). L’Emilia-Romagna è anche nella Mostra delle Regioni a Palazzo Italia. Due aziende del territorio - l’Acetaia Pedroni di Rubbiara di Nonantola (Mo) e la cooperativa Il Raccolto di San Pietro in Casale (Bo) - testimoniano la tradizione dei prodotti tipici e l’innovazione dell’agricoltura di precisione, mentre a rappresentare la “potenza della bellezza” ci sono i Mosaici di Galla Placidia di Ravenna, il Delta del Po, il Duomo e il Battistero di Parma. 

L’inaugurazione della Settimana dell’Emilia-Romagna (50 gli appuntamenti in programma dedicati ad agricoltura, scuola, ambiente, ricerca e innovazione, industria e turismo) è in programma il 18 settembre, lungo il Cardo e nel palco di Cascina Triulza. L’appuntamento principale sarà il “World food research and innovation forum”, in collaborazione con Aster, il 22 e il 23 settembre negli spazi dell’Auditorium a Palazzo Italia. In primo piano, la ricerca e l’innovazione al servizio di tutta la filiera agricola, per produrre di più e meglio, nel rispetto dell’ambiente.