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Tasso di motorizzazione in calo

Dal 2008 al 2014 meno auto in circolazione. Rimini in testa con - 6,2%, a Ravenna e Forlì - 2,5 e 2,6%

Tasso di motorizzazione in calo
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11/dicembre/2015 - h. 13.45

Meno auto in strada. Dal 2008 al 2014 il tasso di motorizzazione (e cioè le vetture circolanti ogni mille abitanti) nei comuni capoluogo di provincia dell’Emilia Romagna registra con percentuali variabili che vanno dal -1,2% di Ferrara al -8% di Parma.

Subito dietro c’è Rimini che tocca il -6,2%, mentre Ravenna e Forlì registrano rispettivamente -2,6% e - 2,5%. In Italia il tasso di motorizzazione è passato da 633 a 602,7 con un calo del 4,8%. Questi dati derivano da un’elaborazione del Centro Studi Continental su dati Aci e Istat. Il tasso di motorizzazione italiano è minore rispetto al tasso di motorizzazione dei paesi del Nord America (649 auto ogni mille abitanti) ma, nonostante il calo degli ultimi anni, è ancora sensibilmente maggiore rispetto a quello europeo (546 auto ogni mille), ed a quello di Giappone e Corea del Sud (544 auto ogni 1.000 abitanti). A questo bisogna aggiungere il fatto che l’età media del parco di autovetture circolanti in Italia è molto alta, soprattutto nelle regioni del meridione.

Il calo del tasso di motorizzazione registrato negli ultimi anni trova le sue cause nelle sempre maggiori difficoltà da parte degli abitanti delle città ad utilizzare l’auto: sono infatti aumentate nei centri cittadini le piste ciclabili e le zone ZTL (in cui la circolazione è vietata per la grande maggioranza delle autovetture). Al contempo è drasticamente diminuito il numero parcheggi gratuiti disponibili. Occorre però evidenziare che ancora oggi in molti casi l’uso delle autovetture non ha alternative praticabili, soprattutto se si pensa che in molte città i trasporti pubblici funzionano male e costano sempre di più e che alcuni servizi di grande importanza, come consegna delle merci, non possono essere fatti se non con l’uso di mezzi a motore. Da quanto detto finora emerge che, nonostantee la  la diminuzione degli ultimi anni, nelle città italiane sono ancora in circolazione molte autovetture, con un’età media piuttosto alta e quindi inquinanti e poco sicure.

Come fare, quindi, per rendere le auto circolanti più sicure e meno inquinanti a breve termine? Una grande importanza ha la manutenzione periodica dei veicoli ed in particolare il controllo delle condizioni esterne e della pressione di gonfiaggio dei pneumatici, che sono fattori che influiscono direttamente sulla sicurezza del veicolo, sui consumi di carburante ed anche sulle emissioni di sostanze nocive. Per fare questi controlli è bene rivolgersi a personale qualificato.